Albini lascia lo stabilimento di Mottola: la posizione dell'Amministrazione

Cronaca
visibility1011 - domenica 07 marzo 2021
di Andrea Carbotti
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Cotonificio Albini
Cotonificio Albini © L'Eco di Bergamo

Nello scontro tra i sindacati tessili e il gruppo Albini, che ha comunicato di aver messo in liquidazione l’impianto industriale di San Basilio, il Comune di Mottola sarà al fianco dei dipendenti dello stabilimento.

Ne ha parlato venerdì sera il sindaco Giampiero Barulli, che ha preso in carica la vertenza assieme alla sua squadra di governo, coinvolgendo anche i capigruppo consiliari delle altre forze politiche.

Una battaglia per cui, come ha spiegato Barulli, sarà necessario superare i vecchi steccati ideologici, al di là di ogni possibile strumentalizzazione.

Il primo passo è atteso in questa settimana, quando dovrebbe tenersi un consiglio comunale monotematico per discutere delle prospettive di questa azienda e degli effetti dannosi che la liquidazione potrebbe avere sulla cittadinanza.

Il primo cittadino ha annunciato di voler sollecitare anche i canali istituzionali, regionali e nazionali, perchè l'obiettivo principale resta "tutelare il più possibile l'occupazione".

Occupazione che, nel caso di vendita dello stabilimento (il migliore degli scenari possibili), potrebbe non subire significative variazioni: nell'attesa, il sindaco ha promesso di garantire massima trasparenza sin dalle prime fasi di ciò che avverrà in futuro.

Infine, siccome tutto il personale si è dato appuntamento davanti ai cancelli della fabbrica (clicca qui per rileggere la notizia), il sindaco ha dichiarato di voler partecipare per spiegare "come ci stiamo muovendo e ciò che intendiamo fare".

Non è confermata, invece, la presenza dell'assessore Francesco Agrusti, che si occupa anche di Attività Produttive: non è mancato, tuttavia, un suo intervento su questa storia.

«Mi sono messo in contatto con l’azienda - le sue parole - per avere notizie certe sullo stato dei fatti e per condividere una possibile strategia comune; sto anche attivando una serie di contatti personali per cercare di ampliare la platea di potenziali acquirenti. 

Cercheremo di cogliere insieme - ha detto - qualsiasi elemento utile a trasformare questo serio problema in una grande opportunità».

Andrea Carbotti