Mortale del 2020 tra Palagianello e Mottola: richiesta di patteggiamento

Cronaca
visibility1232 - sabato 13 novembre 2021
di La Redazione
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L'incidente
L'incidente © ViviWebTv.it

La difesa di Z. S., 33enne di origini pachistane ma residente a Mottola, ha chiesto di patteggiare la pena per il suo assistito. Si tratta di colui che un anno fa, invadendo con la sua Citroen la corsia opposta, ha causato la morte di Giuseppe Faravelli, pensionato palagianellese che non ha retto all’impatto, morendo sul colpo.

Presto i suoi cari, che da allora chiedono giustizia, potrebbero raccogliere i frutti di una battaglia condotta al fianco dello Studio3A. 

Il Gup Francesco Maccagnano, infatti, ha concesso un rinvio breve per dare modo all’imputato di formalizzare la richiesta di patteggiamento, fissando la prossima udienza al 17 dicembre, giorno in cui sarà pronunciata la sentenza.

Era un giorno di novembre di un anno fa quando Giuseppe Faravelli, come raccontato dalla nostra redazione, fu vittima di un tremendo frontale: la macchina, completamente irriconoscibile, era finita fuori strada, terminando la sua corsa contro il muretto a secco che delimita la pineta di Palagianello. Le ambulanze non poterono far altro che constatare il decesso. S., invece, trasportato al “Santissima Annunziata” di Taranto, se l’è cavata con dieci giorni di prognosi.

Subito il pubblico ministero Maurizio Carbone ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, iscrivendo Z.S. nel registro degli indagati. Fondamentale, nella fase delle indagini, il verbale dei carabinieri di Palagianello che, effettuando i rilievi, avevano raccolto la preziosa testimonianza di un automobilista che aveva assistito alla scena, confermando le prime ricostruzioni.

Così, a conclusione delle indagini preliminari, lo scorso 31 agosto il procuratore ad interim ha chiesto il rinvio a giudizio. Riscontrando l’istanza, il Gup ha fissato per ieri mattina l’udienza preliminare. Preludio, tra circa un mese, di una condanna che sembra quasi certa.

Insomma, la moglie, i figli e i nipoti di Faravelli si aspettano una risposta, per quanto parziale, anche dalla giustizia penale, pur nella consapevolezza che non sarà mai commisurata alla perdita del loro caro.