Scontro blogger-consigliere a Massafra: polemica virtuale, ceffone reale

Cronaca
visibility6106 - martedì 08 ottobre 2019
di Dario Benedetto
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Cosimo Maraglino e Antonio D'Errico
Cosimo Maraglino e Antonio D'Errico ©

«Sono stato aggredito fisicamente dal consigliere comunale Antonio D'errico; ci sono limiti che non si possono superare, sempre se viviamo ancora in un paese civile».

È cominciata così la "denuncia social" di Cosimo Maraglino. Il blogger massafrese, fondatore del seguitissimo comitato cittadino "MassafrAttiva", ha scelto Facebook, e non poteva essere altrimenti, per render nota una vicenda che forse proseguirà nelle aule giudiziarie.

Stando alle dichiarazioni di Maraglino, si tratterebbe di un ceffone, ricevuto nella stazione di servizio Eni, nei pressi della caserma dei carabinieri di Massafra. «Uno schiaffo, condito da spinte e minacce», che il consigliere D'Errico, ieri pomeriggio avrebbe sferrato sotto gli occhi di un benzinaio ma soprattutto quelli delle telecamere di video sorveglianza.

«Ho poco o nulla da dichiarare - ha invece riferito D'Errico alla nostra redazione -: si è trattato di un episodio che non riguarda le attività di un consigliere comunale ma che interessa la sfera privata di due persone. Per questo, all'accaduto non andrebbe nemmeno dato risalto mediatico».

Ma quali sono state le cause scatenanti del litigio?

D'Errico preferisce non commentare, Maraglino invece, nella sua lunga diretta ha fatto riferimento alla pubblicazione di una foto, a quanto pare non gradita, che ritrae il consigliere comunale in t-shirt rosa, durante la "Passeggiata della Prevenzione", una manifestazione organizzata da un'associazione a sostegno dei malati oncologici.

A quasi 24 ore dal famoso diverbio, intanto, pare (il condizionale resta d’obbligo) che gli avvocati delle parti si siano già parlati e si starebbe lavorando su un incontro chiarificatore.

Maraglino però, che ha parlato di «aggressione senza spiegazione», nella serata di ieri si è recato al Pronto Soccorso per farsi refertare e poi ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Massafra per sporgere denuncia.