Emergenza sangue, a Castellaneta a rischio le "domeniche della donazione"

Cronaca
visibility1359 - giovedì 14 novembre 2019
di Dario Benedetto
Più informazioni su
Ospedale San Pio a Castellaneta
Ospedale San Pio a Castellaneta © Vincenzo Barberio

Solo una voce, che per fortuna non ha ancora trovato conferme ufficiali: a causa dello scarso numero di donazioni di sangue registrate di domenica nell’ospedale San Pio di Castellaneta, le "Giornate della Donazione" potrebbero saltare.

Nei giorni scorsi, e questa è la notizia, il dottor Emilio Serlenga, direttore del "Servizio Trasfusionale" di Taranto, ha convocato d'urgenza, insieme al direttore sanitario del San Pio Emanuele Tatò ed altri medici, i vertici delle varie associazioni di volontariato (Fratres su tutte) per rendere nota la problematica (non castellanetana ma che interessa l'intero versante occidentale della provincia) e come detto per mettere in discussione l'organizzazione delle famose domeniche solidali.

Le domeniche solidali rappresentano particolari appuntamenti durante i quali, approfittando del giorno festivo, tutti possono recarsi nel centro trasfusionale dell'ospedale San Pio, per donare dalle 8 alle 12.

Numeri insufficienti di domenica, dicevamo, nonostante l’eccellente lavoro portato avanti soprattutto dai volontari della Fratres di Castellaneta. Numeri complessivi che, nel 2018, parlano di 1253 donazioni effettuate nel centro trasfusionale del San Pio, aperto dal lunedì al sabato e come detto una domenica al mese per la "Giornata della Donazione".

Dati, questi, a cui andrebbero sommate le 1063 donazioni registrate dal 1 gennaio al 31 ottobre 2019.

Ma perché si registrano pochi prelievi, durante le "Domeniche della Donazione"? Probabilmente per la comodità di poter donare nei giorni feriali, ma anche perché molti lavoratori dipendenti, possono usufruire di uno o due giorni di riposo previa presentazione in azienda di un apposito certificato medico ricevuto subito dopo la donazione.

Per questi motivi, probabilmente, la Asl avrebbe messo un freno: continuare a mettere a disposizione l'intero centro trasfusionale, con medici e almeno due infermieri, anche di domenica significherebbe continuare a supportare costi eccessivi, considerati i numeri.

Ma se da una parte si continuano ad analizzare numeri, proporzionali o meno agli standard qualitativi dell'Azienda Sanitaria Locale, dall'altra è doveroso sottolineare la continua emergenza sangue su tutto il territorio.

Per questo, proseguono senza sosta le attività di sensibilizzazione portate avanti dai volontari della Fratres che restano in attesa, come tutti noi, che il nodo sulle domeniche venga definitivamente sciolto.

In attesa si, ma non con le mani in mano: per questo gli stessi volontari rilanciano il loro invito in occasione della "Domenica della Donazione" del 17 novembre. Dalle 8 alle 12, appuntamento nel centro trasfusionale del San Pio per raccogliere quante più sacche possibili.