Massafra, vent'anni senza don Antonio Laporta

Cronaca
visibility470 - giovedì 26 dicembre 2019
di La Redazione
Più informazioni su
Don Antonio (1926-1999)
Don Antonio (1926-1999) © ViviWebTv

Vent'anni fa morì l'indimenticabile don Antonio Laporta e, per tutto il mese di dicembre, il parroco di San Francesco da Paola di Massafra don Giuseppe Oliva e la comunità parrocchiale hanno organizzato diverse iniziative per ricordarlo.

Il giorno clou è oggi, 26 dicembre, in cui alle 18:30 si terrà la santa messa dell'anniversario della morte presieduta da monsignor Claudio Maniago e vedrà l'ammissione del seminarista Benedictus Seprinanda Sudarto tra i candidati all'Ordine Sacro.

Don Antonio Laporta nacque a Massafra il 21 novembre 1926 da Michelangelo e Tersa Fedele. frequentò il seminario di Molfetta e Anangi e fu ordinato sacerdote nel 1952 dal vescovo Potenza. Sul finire del 1959 venne nominato primo parroco dell'erigenda chiesa di san Francesco da Paola.

La posa della prima pietra della nuova chiesa avvenne nel luglio 1960 e, fino al 1971, la parrocchia ebbe sede provvisoria prima nella cappella del S. Rosario comunemente chiamata di San Gaetano, su Via del Santuario, e poi nel salone parrocchiale. Il nuovo tempio, realizzato su suolo donato dal signor Francesco Viesti, venne inaugurato nel 1971 ed aperto solennemente al culto dall’arcivescovo mons. Guglielmo Motolese il 23 dicembre 1972. Don Antonio ha svolto l'incarico per circa 40 anni.

Molto impegnato nel sociale per la sua Massafra si è sempre distinto per le sue particolari doti umane e per la sua capacità di aggregare, di seminare, di moralizzare, di rispondere alle pregnanti e varie richieste provenienti dai suoi parrocchiani e dai cittadini in genere, con una dinamicità straordinaria e sorprendente. Nel suo lungo ministero si è anche impegnato nella cultura, fu trai soci fondatori dell'Archeogruppo nel 1975, come rettore del santuario fece stampare le monografie dedicate al santuario scritte da Espedito Jacovelli e nel 1991, insieme a numerosi volontari riuniti nel comitato per la tutela e la valorizzazione della gravina, fu ripristinato il sentiero di fondovalle, rendendo nuovamente accessibili e visitabili le cappelle dei Cruscefisse.

Il 26 dicembre 1999, all'età di 73 anni, dopo una lunga malattia è ritornato alla Casa del Padre nel comune rimpianto della comunità parrocchiale e dell’intera Massafra. Nel 2010 il piazzale della chiesa di san Francesco è stato intitolato alla sua memoria.