Vandali a segno a Natale: colpita l'auto di un assessore di Palagianello

Cronaca
visibility4345 - domenica 29 dicembre 2019
di La Redazione
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Vincenzo Difonzo, assessore alle Attività Produttive
Vincenzo Difonzo, assessore alle Attività Produttive ©

Una bravata da ragazzini o un atto premeditato, magari per "vendicare" una multa comminata durante le vacanze di Natale? Toccherà ai carabinieri della stazione di Palagianello stabilirlo ed individuare i responsabili.

In ogni caso, si è trattato di un Natale dal retrogusto amaro per l'assessore palagianellese Vincenzo Difonzo, la cui automobile è stata oggetto di vistosi danneggiamenti, proprio nel pomeriggio di mercoledì 25 dicembre.

Ignoti infatti, non curanti delle telecamere presenti in paese, hanno pensato bene di trascorrere il pomeriggio di Natale sfregiando la fiancata della Alfa Romeo Giulia di proprietà dell'assessore, parcheggiata in via Fratelli Bandiera, nei pressi della sua abitazione.

Difonzo, membro della giunta Borracci con deleghe ad Attività Produttive e Polizia Locale, nell'ultimo periodo si è occupato assiduamente di viabilità cittadina, con l'intento di riportare ordine (in particolar modo su corso Gramsci) nel rispetto del codice della strada.

Lo ha fatto, e per la verità continua a farlo, al motto di "tolleranza zero", introducendo in collaborazione con la Polizia Locale, lo street control: un dispositivo elettronico costituito da una videocamera ad infrarossi e da una macchina fotografica.

Uno strumento, installato sui mezzi in dotazione degli agenti, capace di scovare parcheggi selvaggi, auto in sosta vietata o prive di copertura assicurativa e di accertare tante altre violazioni al codice della strada.

Tempi duri per i trasgressori, quindi, che comunque erano stati avvisati per tempo tramite manifesti e comunicazioni ufficiali lanciate sul web, con l'intento di collaborare ed avvicinare i cittadini alle istituzioni, puntando ad una Palagianello migliore.

Un invito probabilmente indigesto per l'autore del danneggiamento, che adesso rischia grosso: a breve infatti i militari della stazione cittadina potrebbero sciogliere ogni dubbio circa la sua identità, procedendo con denunce e sanzioni esemplari con l’aggravante dell'intimidazione a pubblico servizio.

Ad ogni modo, dell'accaduto, reso noto dallo stesso Difonzo con un post su Facebook, è stata informata anche la Prefettura di Taranto.