Truffa aggravata in provincia di Taranto: nei guai 4 persone

Cronaca
visibility19317 - giovedì 13 febbraio 2020
di La Redazione
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I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Taranto, hanno notificato a Palagiano, Castellaneta e Ginosa, un’Informazione di garanzia, emessa dalla Procura della Repubblica di Taranto, nei riguardi di un 58enne di Mottola, presidente di cooperativa agricola di Palagiano, una 50enne di Varese, moglie del primo, già presidente della cooperativa agricola, un 70enne di Taranto, anch’egli ex presidente di quella cooperativa ed un 65enne di Massafra, funzionario istruttore della Regione Puglia, nell'area Politiche per lo Sviluppo Rurale.

Tutti sono ritenuti variamente responsabili di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici.

Le indagini concluse ad ottobre del 2017, hanno accertato come il primo degli indagati, coadiuvato dagli ex presidenti della cooperativa agricola, abbia deliberatamente prodotto false attestazioni alla Regione Puglia, indebitamente avallate dal funzionario istruttore, prontamente ricompensato per il determinante contributo apportato.

La truffaldina prospettazione dei requisiti richiesti ha permesso alla cooperativa di conseguire l’assegnazione di finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Puglia, nell’ambito del "Piano di Sviluppo Regionale 2007 / 2013", grazie ai quali sono stati acquistati, in agro di Palagiano, terreni della Regione - ex ERSAP, sottoposti a vincolo idrogeologico e paesaggistico, compresi tra il Mare Jonio, le foci dei fiumi Lenne e Lato e la Riserva Naturalistica ‘Romanazzi’, con l’intento di realizzare un’area naturalistica attrezzata per la fruizione pubblica, mai portata a pieno compimento.

Alla formale contestazione dei reati è seguita a cura del Gip del Tribunale di Taranto, l’emanazione di un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, che ha interessato i beni intestati alla cooperativa, in primis i terreni siti in agro di Palagiano, a cui si sono aggiunti quelli intestati ai coniugi indagati.

La misura cautelare reale ha interessato, nel complesso, 17 immobili (fabbricati e terreni), quote di capitale di una società, ed 100.389,76 euro riscontati su depositi bancari e postali, per un valore totale di circa 600mila euro.

Tale attività è immediatamente successiva ad altro filone d’indagine che pochi giorni addietro ha consentito, sempre ai militari del Nucleo Investigativo di Taranto, di dare esecuzione a un provvedimento di confisca, reso definitivo dal pronunciamento della Corte di Cassazione, riguardante il procedimento di prevenzione avviato dalla D.D.A. di Lecce, a carico del 40enne pregiudicato Aldo Catapano, attualmente detenuto.

Nella circostanza, sono stati confiscati al pregiudicato beni, mobili ed immobili, del valore complessivo di 105mila euro.