Coronavirus, tra bufale e passaparola: giorno di ordinaria follia a Castellaneta

Cronaca
visibility28672 - domenica 23 febbraio 2020
di Dario Benedetto
Più informazioni su
Il
Il "San Pio" di Castellaneta © Web

«Non ci sono casi in Puglia. Le nostre unità sanitarie stanno monitorando la situazione con altissima attenzione e professionalità».

Con queste parole, ieri sera, i vertici della Regione hanno rassicurato l'intero territorio parzialmente in preda alla psicosi da Coronavirus.

Certo, l'Italia svetta in testa alla classifica dei paesi europei più contagiati ma finora in Puglia, ed in particolare nel versante occidentale della provincia di Taranto, non è stato registrato nessun caso di Coronavirus.

Eppure, la giornata di ieri è stata vissuta con ansia ed enorme preoccupazione specialmente a Castellaneta, paese in cui sono cominciate a circolare (maledetti social network) autentiche bufale.

In mattinata, per esempio, una liceale dell'Orazio Flacco ha accusato un malore durante l'assemblea d'istituto ed è stata subito trasportata in ospedale. Nulla a che fare con il Coronavirus.

Nel pomeriggio, poi, il Pronto Soccorso del San Pio è stato letteralmente bombardato di telefonate: era aperto regolarmente ma c'era chi continuava a sostenere il contrario. Chiuso per Coronavirus? Un'autentica follia che fa scopa con altre voci diffuse a macchia d'olio, in merito al trasferimento di un paziente dal San Pio al Moscati di Taranto.

Il tutto mentre sui social, aziende specializzate hanno cominciato a pubblicizzare la vendita di mascherine protettive: tutto lecito, ci mancherebbe, ma allo stesso tempo per certi versi allarmante.

Di vero, invece, c'è che in provincia di Taranto la Asl ha attrezzato alcune ambulanze equipaggiate a 360 gradi, per affrontare eventuali casi di Coronavirus, ma questo rientra nelle normali azioni volte a mettere in pratica particolari disposizioni ministeriali.

Durante il Consiglio dei Ministri di ieri sera, infatti, il premier Conte ha rimarcato la linea da seguire e varato il decreto d'emergenza sul Coronavirus (clicca qui per leggerlo).

In estrema sintesi, chi si trova nell’area di isolamento non potrà entrare e uscire ma solo circolarci dentro, con eventuali violazioni passibili di sanzione penale, con l’arresto fino a tre mesi e una multa di 206 euro.

Ora veniamo alle notizie vere, fornite dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
Due finora i decessi in Italia per Coronavirus: il 78enne di Vo’ Euganeo, nel Padovano, e la 77enne di Casalpusterlengo, nel Basso Lodigiano. Guarito e dimesso dallo Spallanzani di Roma, invece, il ricercatore 28enne originario della provincia di Reggio Emilia.

In totale 76 pazienti affetti e ben 5 regioni colpite: Lombardia con 54 casi, Veneto con 17, Emilia Romagna e Lazio con 2 e Piemonte con uno.

In isolamento circa 50mila persone nel Basso Lodigiano. I comuni in quarantena sono Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano (Lombardia) e Vò Euganeo (Veneto).

Infine, ecco il vademecum del Ministero della Salute (in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità e l'adesione degli ordini professionali medici, delle principali società scientifiche e delle associazioni di categoria, oltre che della Conferenza Stato Regioni) con dieci comportamenti utili da seguire.

Lavati spesso le mani.

Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.

Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.

Non prendere farmaci antivirali / antibiotici a meno che siano prescritti dal medico.

Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

I prodotti "made in China" e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.

Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.