Covid-19: dalla Asl di Taranto i dati di casi e decessi dei comuni della provincia

Cronaca
visibility21302 - venerdì 22 maggio 2020
di La Redazione
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I sanitari della Asl di Taranto
I sanitari della Asl di Taranto © Asl Taranto

L’ultimo rapporto, redatto dalla Struttura di Epidemiologia e Statistica dell’Asl di Taranto il 20 maggio, «conferma il basso livello di incidenza dei contagi e della mortalità in provincia di Taranto rispetto al dato medio pugliese e a quello nazionale».

Lo sottolinea l’Azienda sanitaria locale, spiegando che il tasso di positività rispetto alla popolazione per la provincia di Taranto è di 4,8 su 10.000 rispetto ai 10,9 della Puglia e ai 37,7 dell’Italia. Il tasso di positività della provincia di Taranto, pertanto, è il più basso tra le province pugliesi.

Analogamente, il tasso di mortalità per Covid è pari a 0,5 su 10.000 abitanti rispetto all’1,2 della Puglia e al 5,3 dell’Italia.
Ad oggi, in provincia di Taranto sono 276 i casi confermati di positività al Coronavirus.

«Sicuramente un dato importante per la nostra provincia, oltre al basso numero dei positivi, è l’alta percentuale dei guariti – commenta il dott. Michele Conversano, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Taranto – Oltre il 60% dei soggetti che sono stati contagiati dal virus sono ormai guariti, quindi abbiamo soltanto 83 persone ancora positive al virus, di cui poche ricoverate e la maggior parte già in isolamento domiciliare. Aver identificato precocemente i casi e averli isolati insieme ai contatti stretti è stata sicuramente una delle cose che ci hanno avvantaggiato nel poter tenere sotto controllo il contagio nella nostra provincia. Ma non è finita qui, anzi, dobbiamo continuare».

«Qui a Taranto, anche se non previsto, - prosegue il dott. Conversano - abbiamo posto in sorveglianza domiciliare tutte le persone arrivate dalle altre regioni. In questo modo, ad esempio, abbiamo individuato il caso di una persona proveniente da Milano che si è rivelata positiva: era asintomatica ma, grazie al monitoraggio, ha rivelato di avere avuto contatti con la nuora risultata positiva. L’abbiamo posta in isolamento, così come abbiamo fatto con i vigili urbani che erano entrati in contatto con lei. Anche a loro abbiamo fatto il tampone e, fortunatamente, sono risultati negativi».

«Questa è una attività che dobbiamo continuare: se è vero, come crediamo che sia, che il virus sta circolando meno, diventa ancora più importante identificare precocemente tutti i casi sospetti e fare il tampone. Per questo, grazie a tre squadre di infermiere, abbiamo aumentato la nostra capacità di fare tamponi a domicilio e presso le strutture di Martina Franca e Massafra.

È importante – conclude il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Taranto - la collaborazione con i medici di medicina generale per la segnalazione dei sintomi sospetti. In quei casi, dobbiamo attivarci, fare il tampone e, in caso di positività, bloccare tutti i contatti stretti. E se, finché eravamo in lockdown, ciò significava piccoli numeri, ora potrebbe voler dire individuare molti più contatti e, pertanto, l’azione di contact tracing che è l’azione che ha contraddistinto la nostra regione, deve continuare e rafforzarsi sempre di più».

Ci vorrà tempo per approfondire ulteriormente le cause di questo “positivo” andamento dell’emergenza Covid-19 in una provincia come quella tarantina, altamente soggetta a rischio ambientale e con pochissime strutture sanitarie sul territorio. Per ora accontentiamoci della “positività” dei dati, che non era affatto scontata.