Massafra, avviati i test sierologici

Cronaca
visibility3672 - venerdì 26 giugno 2020
di La Redazione
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Presidio Territoriale di Assistenza Matteo Pagliari di Massafra
Presidio Territoriale di Assistenza Matteo Pagliari di Massafra ©

L'Asl di Taranto ha avviato il programma per uno studio epidemiologico sulla ricerca del virus Sars-Cov-2 (Covid-19) della popolazione lavorativa, mediante utilizzo di test sierologici nel Comune di Massafra. Nella città verranno effettuate 4mila indagini sierologiche su sangue venoso grazie ad una donazione dell'imprenditore massafrese Antonio Albanese.

Ad occuparsene sarà la struttura del Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (Spesal) diretto dal dottor Cosimo Scarnera in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione del dottor Michele Conversano. Il piano prevede due percorsi di attivazione dello screening: su iniziativa diretta dello Spesal, oppure volontaria su richiesta del datore di lavoro con il consenso dei dipendenti.

L'adesione al percorso di screening da parte delle imprese private presenti sul territorio, sarà attivata in collaborazione con il medico competente aziendale mediante la sottoscrizione di un modulo di adesione disponibile in formato digitale sul sito della Asl.

Il medico responsabile della salute dei lavoratori, mediante apposito sistema informativo predisposto dallo Spesal, ha l'obbligo di trasmettere tutti i dati di monitoraggio previsti, compresi quelli dei soggetti già risultati positivi. In caso di positività al test sierologico (accertata presenza di anticorpi), il medico aziendale annuncerà al lavoratore la necessità di porsi in isolamento fiduciario e avviserà il medico curante e il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl che emetterà un provvedimento di isolamento domiciliare con sorveglianza di almeno 14 giorni. Contestualmente il lavoratore presunto positivo al Coronavirus sarà sottoposto a tampone orofaringeo per la diagnosi di certezza.

I test si svolgeranno nella tenda pre-triage allestita nel PTA Matteo Pagliari di Massafra sempre grazie ad una donazione dell'imprenditore massafrese. La priorità sulla scelta dei lavoratori da esaminare sarà data a quei gruppi che per attività lavorativa abbiano avuto una maggiore possibilità di essere esposti al virus, quindi sanitari, forze dell'ordine, soccorritori volontari, addetti agli sportelli e al pubblico in genere.