Castellaneta Marina, a pesca di plastica per salvare il mare

Cultura
visibility1875 - martedì 13 agosto 2019
di Daniele Lavarra
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A pesca di plastica
A pesca di plastica © ViviWebTv

A pesca di plastica per salvare il mare e l'ambiente. È l'originale iniziativa di Nunzio e Antonella da Santeramo in Colle (BA), una coppia innamorata di Castellaneta Marina e del suo mare, base ideale per le loro escursioni in barca, tra delfini e tartarughe, ma anche purtroppo tra rifiuti e plastiche galleggianti, sempre più frequenti.

Ad ogni uscita in barca, Nunzio e Antonella non girano la faccia dall'altra parte e non esclamano nessun "chemenefotteame", ma, anzi, armati di amore per il mare, imbarcano tutti i rifiuti galleggianti che incontrano per riportarli a terra, dove, con la collaborazione di Domenico Casamassima del rimessaggio barche nei pressi dello Sporting's Club, punto di riferimento per gli amanti del diportismo nautico della marina di Castellaneta, vengono correttamente smaltiti con la raccolta differenziata.

Un piccolo grande gesto che si consuma in silenzio sulle spiagge affollate della riviera ionica, meta di migliaia di bagnanti ed anche della rockstar Vasco Rossi, che ha oramai eletto Castellaneta Marina a suo buen retiro, in virtù dello straordinario pregio ambientale della zona.

Una storia che merita di essere raccontata e che accende un lumino di speranza rispetto a un fenomeno tristemente in crescita in tutto il globo, quello della plastica in mare, e che non risparmia neanche la costa ionica. Quotidianamente oramai, vengono rinvenute tartarughe caretta caretta spiaggiate, asfissiate dalla plastica che ingeriscono, scambiata per cibo.

Come testimoniano le più recenti ricerche e spedizioni scientifiche, come il progetto Wonderfull del CNR, i fondali dei nostri mari sono purtroppo colmi di rifiuti e microplastiche, delle quali si nutrono i pesci che poi portiamo sulle nostre tavole. Con risultati nefasti per la nostra salute.

Tristemente celebre alla cronaca mondiale è infatti il "Pacific Trash Vortex", l'isola di plastica galleggiante che si sposta nell'Oceano Pacifico seguendo le correnti ed è grande tre volte circa l'Italia. Per combattere la piaga della plastica in mare, la Regione Puglia ha diramato quest'anno l'ordinanza "plastic free" per le spiagge pugliesi, che tra alterne fortune e qualche intoppo amministrativo, lancia un segnale chiaro per salvaguardare il mare.

Regione Puglia, con il Corepla (Consorzio recupero della plastica), ha avviato quest'estate anche la campagna di educazione ambientale che vede protagonista Castellaneta assieme ad altri 5 comuni pugliesi. "Keep Plastic and Salviamo il Mare" è un vero e proprio contest a colpi di plastica recuperata che premia il comune più virtuoso, in grado di registrare il maggior incremento nel periodo estivo, rispetto all'anno precedente, di raccolta di plastica.

Iniziative e campagne che valgono quanto ordinanze e prescrizioni, perchè la differenza la segna un nuovo approccio culturale, una diffusa sensibilità ambientale e la consapevolezza che da qui non si torna indietro: non possiamo più fare a meno di differenziare i rifiuti e recuperare dei materiali.

Infatti, fare a meno della plastica è pura utopia al momento, ma è altrettanto vero che possiamo differenziare i rifiuti e recuperare i materiali per riutilizzarli nel ciclo produttivo. Buttare tutto in discarica, o peggio ancora abbandonare rifiuti in mare e nell'ambiente, è un vero spreco in termini economici ed ecologici che non possiamo più permetterci. Con un messaggio: se vogliamo, tutti possiamo dare una mano per l'ambiente. E meglio ancora non abbandonare i rifiuti, che raccoglierli dopo. Così assieme a Nunzio e Antonella potremo finalmente goderci un mare senza plastica.