Lidi "Il Panda" e "Valentino": per Di Pippa è svendita del patrimonio comunale

Politica
visibility1330 - martedì 12 gennaio 2021
di La Redazione
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«Dopo circa quattro anni dall'ultimo "esperimento", l’amministrazione Gugliotti è tornata alla carica nel disperato tentativo di fare cassa e ripianare la massa debitoria creata in questo ventennio di mala gestione della cosa pubblica».

Con queste parole, il consigliere di opposizione Gianni Di Pippa ha commentato la delibera di giunta numero 141 del 14 dicembre scorso, con la quale è stato dato indirizzo al responsabile del Patrimonio di procedere ad un bando di gara mediante asta pubblica, per l'alienazione dei due unità immobiliari di Castellaneta Marina: Lido Valentino e Lido Il Panda.

«Il dirigente - ha affermato Di Pippa riferendosi ad un'operazione simile fatta nel 2016 -, accogliendo l’indirizzo della giunta comunale ha applicato un’ennesima riduzione del 25%, ma in realtà ci troviamo, rispetto al primo importo posto a base d’asta nel 2016, ad una riduzione del 45%: da 4.315.000 euro a 2.589.000 euro.

A mio avviso - ha proseguito Di Pippa -, l’iter seguito per la definizione del prezzo da porre a base d’asta è illegittimo in quanto si rifà alla perizia redatta quattro anni fa e che oggi non ha più validità. Alla luce di questo contrasto, tra il bando e quanto stabilito dal regolamento comunale, stamane ho chiesto l'annullamento in autotutela del bando di gara pubblicato lunedì 11 gennaio 2021.

La svendita del patrimonio comunale in realtà è un atto coerente con la strategia di distruzione del suolo pubblico che l’attuale amministrazione comunale sta portando a termine.

La privatizzazione delle risorse condivise e dei servizi pubblici avvenuta in questi anni, ricordiamo la privatizzazione della pubblica illuminazione, dei servizi cimiteriali, del verde pubblico, della manutenzione degli immobili comunali, ha di fatto reso l’ente pubblico un soggetto passivo e condannato l’economia locale all’impoverimento.

Occorre cambiare visione - la chiosa di Di Pippa - e riconquistare il ruolo pubblico nella gestione dei servizi pubblici e delle risorse condivise attraverso la rimunicipalizzazione».