Amministrazione Barulli vs "Casa della Sinistra", botta e risposta sui rifiuti

Politica
visibility331 - mercoledì 04 settembre 2019
di Andrea Carbotti
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La raccolta differenziata nell'
La raccolta differenziata nell' "Aro 6" di Lecce ©

A circa un mese dalla notizia non sembra conoscere crisi la "questione rifiuti" di Mottola, al centro negli ultimi giorni di un "botta e risposta" tra l'Amministrazione comunale e il gruppo politico "Casa della Sinistra", coinvolto sia direttamente che tramite l'attivista Franco Gentile, tra i fondatori del movimento.

Da alcune settimane, com'è noto, l'impianto della ditta "Daniele Ambiente", nella zona industriale di San Basilio, ospita per circa quarantott'ore i rifiuti organici di 9 comuni della provincia di Lecce, prima che gli stessi vengano trasferiti in un impianto di compostaggio idoneo in prossimità di Cosenza.

Le opposizioni, però, non hanno digerito l'annuncio, in particolare "Casa della Sinistra", che dopo aver accusato l'Amministrazione di aver trasformato la città in un "monnezzaio" salentino, si è fatta portavoce di una mobilitazione. In merito a tutto ciò - carte alla mano - è intervenuto l'assessore al Bilancio Francesco Agrusti, che ha recuperato e diffuso le vicende politiche relative alle concessioni della "Daniele Ambiente", titolare della stazione di trasferenza di San Basilio.

L'assessore Agrusti, nelle sue dichiarazioni, si è concentrato sul ruolo di Franco Gentile, tra gli attivisti che hanno fondato "Casa della Sinistra". Ebbene, dopo le ultime dichiarazioni di Agrusti è arrivata una nuova replica dello stesso Gentile, che nell'ottobre 2015, ovvero all'epoca dei permessi alla "Daniele Ambiente", era l'assessore all'Urbanistica della giunta Pinto.

«Assessore si - si difende Gentile -, ma impegnato anima e corpo a risolvere il gravissimo e drammatico problema che vedeva protagoniste le cooperative edilizie nella zona 167».

Questa, una delle tante accuse dalle quali Gentile si è giustificato, compresa quella di un atteggiamento ostile verso la "Daniele Ambiente", che secondo l'ex assessore avrebbe incrementato attività e personale proprio in seguito al "nulla osta" dell'Amministrazione Pinto.

Stando a Gentile, inoltre, il cuore del provvedimento era rappresentato dall’impianto di disgregazione degli pneumatici fuori uso, «con il quale si cercava di dare risposte a un problema ampiamente sentito nella nostra comunità». «L’impianto di trasferenza - aggiunge - doveva avere un carattere residuale e tale da essere utile a soddisfare le esigenze di un territorio limitato ed attiguo, in ossequio al noto principio di prossimità cui si ispira la recente legislazione in tema di rifiuti».

Gentile, inoltre, ha inteso rivolgere agli amministratori una serie di interrogativi, «restando in fiduciosa attesa di ricevere risposte nel merito e non le usuali valanghe di insulti, come mi è capitato ultimamente».

Non si è fatta attendere la replica di Agrusti, secondo il quale le domande di Gentile sono parzialmente "fuori tema". «Apprezzo molto l’impegno, ma mi sembra che la questione sul sito di trasferenza tu non l’abbia capita», scrive l'assessore in carica prima di rispondere ai quesiti.

Ma non finisce qui: anche l’assessore all’Ambiente Giuseppe Scriboni, infatti, qualche giorno avanti era stato della partita, dichiarando - in risposta alle provocazioni delle opposizioni - che a Mottola non ci fosse nessuna discarica, ma semplicemente un sito di trasferenza. Parole che, evidentemente, non sono piaciute ai "rossi" di "Casa della Sinistra":«Non abbiamo mai parlato di discariche! - si difendono - Abbiamo sempre parlato di superficialità nel controllo da parte dell’amministrazione in questa vicenda.

L’unico - incalzano - a parlare di arrivo di discariche a Mottola è stato il leader del centrodestra Raffaele Ciquera, il quale ha utilizzato l’argomento per l’ennesima recriminazione sulla sua mancata elezione a sindaco». Una polemica, dunque, che continua senza sosta e il cui fine sembra ancora sconosciuto ai più.

Andrea Carbotti