Ciquera - Barulli, continua il botta e risposta su via Quasimodo

Politica
visibility626 - domenica 17 novembre 2019
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
Il consigliere comunale Raffaele Ciquera
Il consigliere comunale Raffaele Ciquera ©

Raffaele Ciquera torna ad accattare il sindaco di Mottola, in un botta e risposta di inconsueta ironia. Prima lo stesso Ciquera, poi Barulli, ora ancora Ciquera. L'argomento? L'inaugurazione di un'area verde in via Quasimodo, dove secondo il consigliere di opposizione sarebbe stato opportuno invitare l'ex sindaco Luigi Pinto, vero artefice dell'opera.

Pronta è arrivata la risposta del sindaco: agli affondi di Ciquera, Barulli ha replicato con una nota ironica pubblicata sul nostro sito, precisando che «l'opera è stata ideata, progettata e realizzata nel corso di questa Amministrazione», e di non accettare lezioni di galateo da «un personaggio che la sera del ballottaggio non è venuto nemmeno a farmi gli auguri e a complimentarsi, così come impone l'educazione».

A distanza di qualche giorno, quando la querelle sembrava conclusa, Ciquera è tornato sull'argomento, con una contro-replica affidata alle nostre colonne:«Dopo due anni di amministrazione - tuona - onestamente mi aspettavo qualcosa di più, ma come volevasi dimostrare il nostro “baby sindaco”, appena punzecchiato su cose tra l’altro verissime, anziché replicare dando le giuste risposte ai cittadini, ritiene opportuno, per sviare la verità, di iniziare a piagnucolare e a gridare “al lupo al lupo “ com’è giusto che faccia un “bambino” ».

Secondo Ciquera, infatti, la verità è un'altra: "tentare in tutti i modi di sviare la realtà dei fatti parlando di altro". Il consigliere, infatti, ha trovato inopportune le considerazioni del sindaco sulle "buone maniere" all'alba delle amministrative: «Perché mai il sottoscritto avrebbe dovuto salutare e complimentarsi con un avversario politico scorretto, che ha usato qualsiasi mezzo (convenzionale e non) , che ha diffamato ingiustamente l’avversario, che ha messo in giro chiacchiere, pur di vincere le elezioni? La correttezza ed il “bon ton” deve essere a senso unico o reciproca?

Questo sarebbe il personaggio che oggi si ergerebbe sul trono della correttezza, delle buone maniere e dell’onesta politica ed intellettuale? A me onestamente viene da ridere, peccato invece che ai mottolesi resta solo da piangere nel ritrovarsi un’amministrazione bugiarda, incapace ed incompetente».

Ciquera non ci sta a farsi bacchettare, e coglie l'occasione per ricordare come «per questi pseudo politici qualunque cosa venga fatta, dal difendere i lavoratori del Cotonificio Albini, a quelli dell'ex-Ilva, alla questione sanitaria locale e a qualsiasi situazione che denunci il degrado in cui versa il nostro paese e i nostri cittadini, vedono sempre finalità politiche e pre-elettorali. Peccato che il vero problema sia la loro cecità e la loro voglia di tenere tutti lontani e distanti».

Ma i fendenti a Barulli non finiscono qui: Ciquera, infatti, ha affermato che la popolazione di Mottola si è già ricreduta sull'operato dell'Amministrazione, avendo compreso che affidare la città a "gente incapace, brava solo a parlare sui social", sia stato un errore a causa dell'assenza degli amministratori dai veri problemi della città.

«La verità - conclude - chiediamola ai cittadini ormai stanchi, assuefatti e demoralizzati da questi “politici del cambiamento” che in realtà hanno solo cambiato in peggio il modo di amministrare, passando dal cambiamento alla preistoria. Magari, chiediamola anche all'ex sindaco Pinto, che da persona politicamente ed intellettualmente corretta, sbugiarderebbe questo sindaco ed i suoi fedelissimi seguaci». Un botta e risposta feroce, dunque, che potrebbe proseguire nei prossimi giorni.

Andrea Carbotti