La replica dell'assessore Agrusti ai sindacati del Comune di Mottola

Politica
visibility603 - giovedì 26 marzo 2020
di Andrea Carbotti
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L'assessore Francesco Agrusti
L'assessore Francesco Agrusti ©

È già arrivata la replica di Francesco Agrusti, assessore al Personale del Comune di Mottola, alla nota di alcune sigle sindacali, che accusano l'Amministrazione di "assoluta incapacità gestionale" alla luce dell'emergenza da Covid-19.

«Rincresce - scrive Agrusti -, dover nuovamente rilevare una scarsa attitudine alla consultazione degli atti e all’approfondimento delle norme, non ultime quelle emanate di recente in relazione all’emergenza sanitaria in atto. Ci armiamo di santa pazienza, e offriamo gratuitamente il nostro aiuto».

Innanzitutto, come fa notare Agrusti, all'appello sono assenti le firme di Davide Ferrara e Carlo Notaristefano, che rappresentano rispettivamente la Polizia Locale e l'Ufficio Tecnico, per questo l'assessore ha parlato di "rappresentanza sindacale (non tanto) unita".

Dopodiché, Agrusti ha illustrato i procedimenti normativi recenti, a partire da una comunicazione del segretario generale agli uffici, che invitava, tranne per le attività indifferibili, ad adottare la forma del lavoro agile. Nella stessa comunicazione, il segretario invitava ad utilizzare lo strumento delle ferie per tutte le attività non inserite tra quelle indifferibili.

«È evidente - commenta Agrusti - che per i responsabili di settore non avrebbe avuto senso adottare una linea comune: chi gestisce attività indifferibili e urgenti ha dovuto richiedere la presenza fisica sul posto di lavoro, chi gestisce servizi erogabili attraverso il lavoro agile si è orientato in quel senso, chi gestisce servizi momentaneamente sospesi ha utilizzato lo strumento delle ferie pregresse».

Inoltre, stando all'assessore, la proposta di affiancare la Polizia Locale "non sta né in cielo né in terra", sia perché l'Amministrazione avrebbe già trovato il modo di sopperire alla carenza di organico, e sia perché non si registrerebbe alcun disservizio. Allo stesso modo, non sussisterebbe l'esigenza di coinvolgere la Rsu nel Coc, "che sta egregiamente svolgendo il suo compito anche senza le “illuminanti” proposte di questi signori".

Per ultimo, Agrusti ha parlato di "scarsa preparazione" dei sindacalisti, che suo dire "non si fanno alcuno scrupolo nel far leva su questo delicato momento per alimentare la loro irrefrenabile voglia di intromettersi nella sfera politica". Infatti, la delibera di indirizzo per la revisione delle indennità dei dirigenti è precedente all'insorgere dello stato d'emergenza, e che tale aumento è una conseguenza del nuovo CCNL.

«Concludiamo - scrive l'assessore - ringraziando la RS(non tanto)U per la tenacia con cui vuole far pervenire a questa amministrazione i suoi suggerimenti, con la precisazione che saremo lieti di accoglierli nel momento in cui saranno rispondenti alla normativa e scaturiranno da un’attenta lettura di tutti gli atti».

Andrea Carbotti