I rischi sociali del coronavirus, Matarrese e Ludovico scrivono al sindaco di Mottola

Politica
visibility1403 - giovedì 26 marzo 2020
di Andrea Carbotti
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I consiglieri Diego Ludovico e Palmo Matarrese
I consiglieri Diego Ludovico e Palmo Matarrese © ViVi

Nel primo pomeriggio di oggi, i consiglieri comunali Palmo Matarrese e Diego Ludovico, l'uno per "Italia in Comune - Io scelgo Mottola" e l'altro per "MottolaUp", hanno scritto al sindaco di Mottola, agli assessori e ai capigruppo, richiedendo il potenziamento straordinario dei Servizi Sociali del Comune, e offrendo un ampio contributo di idee per limitare i rischi sociali legati all'emergenza sanitaria in corso.

Come sottolineano i consiglieri, nei periodi di crisi straordinaria c’è il serio rischio che il numero dei cittadini della cosiddetta “fascia grigia” aumenti esponenzialmente. «L’estrema gravità del problema - scrivono - è data dalla circostanza che, nella quasi totalità dei casi, si tratta di soggetti “non conosciuti” o “non conoscibili”, poiché prima d'ora non hanno mai avuto bisogno di un certo tipo di prestazioni e servizi. Ed è un fenomeno che non si può ignorare».

Secondo i due, dunque, occorre l'istituzione di una "cabina di regia" per i servizi sociali, che si occupi di coordinare le azioni di volontariato e protezione civile, garantendo l'efficacia e, soprattutto, il rispetto della privacy dei beneficiari: «Solo una attività capillare e coordinata - scrivono - può consentire di intervenire ben al di là di quanto avviene nella gestione dei casi ordinari».

Per fare questo, è fondamentale che l'ufficio "Servizi Sociali" sia attivo su più fronti, e pertanto si è chiesto, anzitutto, che vengano destinati in via straordinaria altri dipendenti, provenienti da altri settori. Inoltre, è stato chiesto di disporre ulteriori risorse per il servizio di consegna a domicilio di farmaci e viveri, e di estenderlo anche alle zone rurali.

«Chiediamo l’istituzione di una linea telefonica emergenziale del segretariato sociale, l’avvio di un monitoraggio degli anziani e dei soggetti non autosufficienti e l’istituzione di un contributo straordinario per i canoni di locazione e per il pagamento delle bollette». Ma anche maggiore supporto economico alle famiglie che utilizzano apparecchiature per la didattica a distanza e assistenza psicologica per i cittadini più deboli.

«Comprendiamo - concludono - che molte di queste misure possano incidere sulle previsioni di cassa, e quindi riteniamo che vada ridiscusso il documento di programma economico in relazione alle esigenze attuali».

Andrea Carbotti