Dalla Regione più di 9 milioni di euro ai Comuni pugliesi per le conseguenze della pandemia

Politica
visibility1269 - sabato 30 maggio 2020
di La Redazione
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Regione Puglia
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Più di nove milioni (per l'esattezza 9.473.693 euro) che i Comuni pugliesi potranno utilizzare per interventi di protezione sociale e per lavoratori autonomi non destinatari di misure di sostegno statali.

E' questo il provvedimento adottato dalla Giunta regionale nella seduta straordinaria del 28 maggio, su proposta dell’assessorato al Welfare.

Gli Enti locali potranno attivare interventi di protezione sociale in favore di nuclei familiari con particolari fragilità sociali, privi di qualunque forma di assistenza economica in corso di erogazione, ovvero a lavoratori autonomi risultati privi di qualsiasi reddito a causa della pandemia da Covid-19 e non destinatari di misure di sostegno previste dalla normativa statale.

Per quanto concerne l'arco ionico occidentale ecco la distribuzione: Taranto 462.514,24 euro, Massafra 77.058,27 euro, Ginosa 52.470,26 euro, Castellaneta 39.756,54 euro, Palagiano 37.710,87 euro, Mottola 37.252,36 euro, Laterza 35.608,77 euro, Palagianello 18.368,71 euro.

L’assessore al Welfare, Salvatore Ruggeri, si è detto particolarmente soddisfatto per il provvedimento adottato dalla Giunta.

“Nell’attuale situazione di emergenza è fondamentale che Regione e Comuni facciano, nel rispetto dei propri ruoli e funzioni, ogni sforzo utile a mantenere e rafforzare la massima coesione sociale di fronte alle sfide delle emergenza, con particolare attenzione nei confronti di coloro che si trovano a causa della pandemia in condizione di grave disagio socio-economico”, ha sottolineato l’assessore Ruggeri. “Per questo, alla luce del permanere della situazione di particolare emergenza socio-economica in Puglia, abbiamo inteso adottare con estrema rapidità una misura capace di dare continuità agli interventi già in essere, offrendo una ulteriore risposta ai bisogni essenziali, anche non alimentari, dei nuclei familiari pugliesi più esposti alla crisi economica derivante dall’epidemia COVID-19”.