Polemiche a Massafra, il presidente Baccaro sbotta su Facebook

Politica
visibility1712 - domenica 11 ottobre 2020
di Luigi Serio
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Maurizio Baccaro
Maurizio Baccaro © Luigi Serio

"Altro che luminarie: ci sono cose molto più importanti che questa amministrazione ha fatto e che andrebbero ben comunicate".

Il presidente del consiglio comunale di Massafra Maurizio Baccaro non ha resistito e ha risposto alle polemiche di questi giorni, sfogandosi sui social.

Questa mattina, infatti, il rappresentante del partito politico "Ambiente e Progresso" ha pubblicato su Facebook un post dai toni duri contro chi accusa l'amministrazione Quarto di aver realizzato in questi anni solo iniziative correlate alle luminarie natalizie.

Nello stesso post, il presidente ha cercato di fare un riassunto di tutte le opere e gli interventi fatti, a circa 8 mesi dalle prossime elezioni amministrative:

"Tutte le scuole comunali ristrutturate dopo decenni; agibilità al palazzetto dello sport che non aveva mai avuto da quando esiste; appaltato i lavori per il rifacimento dello stadio; ricorso contro il raddoppio dell’inceneritore; parere di diniego e ricorso vinto sulla realizzazione del terzo inceneritore (quello dei fanghi); differenziata trovata al 50% (dato gonfiato perché sommavano anche i rifiuti inerti dell’edilizia) e portata al 73% (inseriti fra i "Comuni Ricicloni di Puglia"); Tassa Rifiuti (TARI) che, nonostante il costo di smaltimento in discarica sia aumentato da 110 a 160 euro per tonnellata, è rimasta la più bassa della Provincia di Taranto (dopo Laterza); 5,8 erano i milioni trovati in cassa nel 2016 per il debito Cisa, a fronte di 12 milioni da pagare (significava dissesto finanziario se il creditore metteva in esecuzione la sentenza), ed oggi abbiamo salvato il comune (cioè le tasche ed i servizi dei massafresi) perché siamo riusciti a mettere da parte 12,9 milioni mentre in appello il debito si è ridotto a circa 7/8 milioni (stanno calcolando gli interessi precisi) questo significa che, a fine procedimento, il comune potrebbe avere, anziché un debito insoluto, circa 5 milioni aggiuntivi da investire nella città; sorvoliamo sui rifacimenti delle strade (come via Rossini dopo 40 anni) che sono stati e verranno fatti nei prossimi mesi; è pronto il PUG (adesso toccherà al consiglio comunale adottarlo e poi i cittadini potranno esprimersi con loro osservazioni) che manca da 48 anni, la precedente amministrazione è stata capace di generare un costo per il comune circa 1 milione di euro per i progetti e portare in regione un Piano Urbanistico Generale bocciato perché non conforme alle linee guida della legge urbanistica regionale; Appena chiuderanno tutte le dovute verifiche, verrà consegnato il capannone per carristi e per fare la cittadella del carnevale, dopo tutte le promesse a vuoto fatte da tanti (siamo all'anno n. 63 del carnevale); non cito adesso tutte le altre cose già finanziate e giunte alla progettazione esecutiva ed alla gara per l’assegnazione perché tanto, a brevissimo, si vedranno tutte. Poi alcuni diranno ancora che non abbiamo fatto niente in 4 anni e stiamo facendo tutto adesso, ma credo che nessuno possa pensare che dei lavori per molti milioni di euro (credo forse più di 20) ottenuti dopo progettazione, ricerca dei finanziamenti e procedure di gara d’appalto, possano essere preparati in qualche mese.

L’elenco è parziale e non ho indicato tutto il pacchetto di progetti esecutivi di cui il comune si è dotato in questi anni per ottenere finanziamenti (molti già ottenuti e le procedure sono partite) per il castello, per Palazzo De Notaristefani, per diverse aree del centro storico da riqualificare e per abitazioni da destinare a chi ne ha diritto e sta in graduatoria da anni, per il Lungovalle pedonale, e molto altro. In ultimo, è da notare una cosa: questa amministrazione ha fatto diversi concorsi per assumere personale ed è andato tutto a buon fine con zero problemi di legittimità degli atti; l’amministrazione precedente ne ha fatto uno e siamo finiti alle cronache nazionali e perfino il Presidente della Repubblica si è espresso per censurare la illegittima procedura messa in atto (nel 2010, va detto per i geni che continuano a tirare in ballo questa amministrazione su quella vicenda) dal comune. E gli strascichi di quel concorso li pagheranno i massafresi, così come è accaduto per tutti i contenziosi lasciati che abbiamo dovuto chiudere e parliamo di diversi milioni di euro, purtroppo. Si davano incarichi a professionisti e si lasciavano inevase le conseguenti richieste di pagamento parcelle, per dirne una. Ricordo che uno dei primi atti che abbiamo dovuto fare quando il nuovo consiglio si insediò è stato quello di fronteggiare una spesa di 900mila euro per un esproprio fatto per costruire una scuola (valore dell’epoca 175 milioni di lire) e mai pagato.

Per tornare alle luminarie, quindi, non serve comunicare di averle installate perché stanno lì e solo uno in malafede può fare di questa cosa una polemica politica."

Al termine del post, il presidente ha anche fatto un mea culpa sulla mancata comunicazione di tutto l'impegno dell'amministrazione Quarto: "È vero, questo sindaco non va in giro a fare comizi e non staziona davanti ai bar per stringere mani e fare moine varie.

Fabrizio Quarto ha scelto di lavorare dalla mattina alla sera (e non per modo di dire) in comune e presso ogni sede istituzionale dove poteva ottenere risultati utili a migliorare la qualità della vita nella città che amministra. Sicuramente ha peccato in comunicazione, ma quando le cose si fanno le si può sempre comunicare senza timore di smentita."