«La nostra agricoltura non può essere ulteriormente calpestata», parola del sindaco Lasigna

Politica
visibility331 - giovedì 15 ottobre 2020
di La Redazione
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Il sindaco di Palagiano Domiziano Lasigna
Il sindaco di Palagiano Domiziano Lasigna © Web

Partiamo dalla fine. Come sappiamo, è stata rinviata per l'emergenza Covid la riunione con gli agricoltori del territorio di Palagiano (clicca qui per rileggere la notizia), convocata per discutere dei danni provocati dalle calamità del 2017 alle aziende agricole locali.

L’Amministrazione comunale aveva accolto con favore la proposta di Salvatore Petrocelli e Floriano Convertino, rappresentanti del "Comitato Intercomunale degli Agricoltori", di organizzare un tavolo di discussione per affrontare l’evoluzione delle procedure risarcitorie.

Purtroppo, come anticipato all'inizio, le nuove normative anti contagio vietano incontri e assembramenti, perciò è stato deciso di rinviare.

Il sindaco Domiziano Lasigna, l’assessore all’Agricoltura Mimmo Catucci con gli agricoltori hanno solo rinviato l’appuntamento, avendo peraltro allargato il tavolo a tutte le sigle di categoria.

In quell'occasione, come si legge in una nota del sindaco, sarà necessario portare all’attenzione delle autorità superiori un problema fondamentale: ottenere un ristoro pari al 3,40% dei danni subiti dalla calamita del 2017 è un’offesa ed una ingiuria al comparto agricolo, già fortemente provato.

Il Comune di Palagiano, infatti, ha completato istruttorie dettagliate, si è avvalso di una équipe di professionisti agronomi che hanno analizzato e rendicontato i danni e le perdite delle aziende agricole locali.

«Dopo tutto questo impegno - scrive Lasigna -, ricevere un misero risarcimento, lo troviamo ingiusto ed offensivo».

Anche l’assessore Catucci ha immediatamente espresso Il disappunto della nostra comunità nei confronti delle decisioni di Governo e Regione con una missiva, protocollata venerdì 25 settembre, dai toni chiari e decisi, chiedendo un incontro in regione per valutare possibili soluzioni.

«È giunto il momento di unire le forze e di chiedere con garbo ciò che spetta ai nostri agricoltori - conclude il sindaco, che ha aggiunto -: aggiorneremo presto l’agenda dandone preventiva comunicazione».