La nobile arte sul ring della Vaccarella: anche un mottolese tra i favoriti

Sport
visibility721 - venerdì 13 novembre 2020
di Andrea Carbotti
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Il pugile mottolese Stefano D'Auria
Il pugile mottolese Stefano D'Auria © Carmine Picaro

Tre giorni di pugilato per celebrare uno sport di nuovo al centro dell'attenzione: da oggi a domenica i guantoni pugliesi si sfideranno a Taranto per il titolo regionale élite di boxe, che vale la qualificazione ai campionati italiani assoluti.

La competizione di svolgerà nella masseria Vaccarella, storico dopolavoro dell'Italsider al quartiere Paolo VI, che il maestro Salvatore Cupri ha reso la Madison Square Garden cittadina per un fine settimana.

Tra i favoriti nella categoria 64 chili c'è un mottolese: si chiama Stefano D'Auria, ha 27 anni ed è cresciuto nell'accademia pugilistica dei fratelli Francesco e Giandomenico Castellano, beniamini locali di questa disciplina.

Pressione, responsabilità e preparazione fisica sono i suoi comandamenti laici. I maestri Castellano assicurano che ha lavorato molto, ha fatto un'ottima preparazione ed è pronto a giocarsela, a meno di improvvisi colpi di scena.

Agli angoli del ring ci saranno solo atleti e tecnici. Nessun tifoso, come è noto, sarà ammesso alla Vaccarella, dove il nostro D'Auria è impegnato questa sera in semifinale con Nicola Valerio della pugilistica Lionetti di Barletta.

In caso di vittoria, Stefano tenterà l'assalto alla corona regionale élite contro il vincitore dell'altra sfida in programma, Carafa versus Carlucci, alcuni tra i migliori virgulti del gotha pugliese.

In caso di vittoria in finale, D'Auria pareggerà i conti coi suo maestri: Giandomenico, che vinse come senior, e Francesco, che nel 2013 partecipò anche ai nazionali assoluti a Novara nella categoria 81 chili, fermandosi ai quarti. Comunque vada, vi terremo aggiornati.

Andrea Carbotti