A Palagiano Legambiente contesta l'abbattimento dei pini
Il circolo Legambiente di Palagiano ha espresso una ferma denuncia riguardo alla progressiva "desertificazione" del verde urbano, focalizzando l'attenzione sul massiccio abbattimento di pini che ha interessato oltre cento esemplari negli ultimi otto anni.
Secondo l'associazione, le decisioni di rimozione si baserebbero spesso su ispezioni puramente visive che classificano le piante come pericolanti o malate, mentre sarebbe necessario ricorrere a perizie strumentali approfondite per accertarne l'effettiva instabilità, specialmente nei casi dubbi o di abbattimenti multipli.
Legambiente sottolinea come i pini siano scientificamente tra gli alberi più stabili e che l'aumento delle allerte meteo non possa giustificare un'eliminazione indiscriminata, proponendo invece misure precauzionali come la chiusura temporanea degli spazi pubblici o il divieto di parcheggio.
Il comunicato, firmato dal presidente Cosimo Monaco, evidenzia il grave deficit di standard urbanistici della città e i danni ai servizi ecosistemici derivanti dalla perdita di ossigeno e protezione dalle polveri sottili.
Per invertire questa rotta, l'associazione chiede al sindaco e agli organi tecnici la redazione di un Piano del Verde Urbano che garantisca una gestione competente dell'esistente, il rispetto dell'obbligo di piantare un nuovo albero per ogni neonato e la sostituzione delle piante abbattute con un pari volume di chiome, evitando che la sicurezza diventi un pretesto per la riduzione del verde pubblico.
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