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Da Londra all'Arco di Trionfo di Parigi nel nome di Castellaneta Marina: la leggendaria impresa di Julius Iannitti

Da Londra all'Arco di Trionfo di Parigi nel nome di Castellaneta Marina: la leggendaria impresa di Julius Iannitti Da Londra all'Arco di Trionfo di Parigi nel nome di Castellaneta Marina: la leggendaria impresa di Julius Iannitti

L'atleta Julius Iannitti ha completato la sfida Enduroman Arch 2 Arc, il durissimo triathlon che collega Londra a Parigi, diventando il 67esimo uomo al mondo a portare a termine l'impresa.

Il cittadino di Castellaneta Marina, molisano di nascita, ha raggiunto il traguardo posizionato all'Arco di Trionfo, nella capitale francese, dopo una prova di resistenza che unisce corsa, nuoto e ciclismo senza che il cronometro si fermi mai dal momento della partenza da Marble Arch, a Londra.

Iannitti entra così nel ristretto numero di atleti capaci di superare una delle competizioni più impegnative del pianeta, che fino a questo momento ha visto appena sessantasei persone tagliare il traguardo, di cui solo sette senza l'ausilio della muta.

La frazione podistica iniziale si è snodata attraverso le strade trafficate del centro di Londra per poi attraversare la periferia fino al Kent, un percorso non pianeggiante caratterizzato da salite impegnative per le gambe degli atleti. Dopo aver intravisto il mare a Folkestone, Iannitti ha dovuto superare un'ultima ascesa e gli ultimi chilometri prima di concludere la corsa sul lungomare di Dover, nei pressi del porto.

Da lì è iniziata la traversata a nuoto del Canale della Manica, considerata una delle prove di fondo più difficili a livello globale a causa delle basse temperature dell'acqua e delle forti correnti. Sebbene la distanza minima tra la costa inglese e quella francese sia di ventuno miglia, l'effetto delle maree allunga inevitabilmente i tracciati reali; per questa specifica tappa, l'atleta ha affrontato le acque della Manica potendo scegliere, come da regolamento, se indossare o meno la muta protettiva.

L'ultimo sforzo ha visto il partecipante impegnato nella frazione ciclistica, partita dalle ondulazioni della strada costiera di Calais, dove è possibile pedalare costeggiando il canale prima di addentrarsi nell'entroterra francese. Il tragitto verso la capitale ha alternato continue discese e risalite attraverso i villaggi, per poi spianare soltanto alle porte di Parigi.

L'ultimo tratto prima del traguardo ha imposto ad atleta e bicicletta una successione costante di traffico, semafori e pavé fino all'Arco di Trionfo.

Con questo arrivo, Iannitti arricchisce un palmarès personale già solido nel mondo delle ultramaratone e delle prove di resistenza estreme, che comprende la cento chilometri del Passatore, la Atene-Sparta-Atene, il Quintuplo di Iron man, la Marathon des Sables, la Badwater Ultramarathon nella Valle della morte in California, la Race Across Apulia e la gara Ultimo Sopravvissuto.

La gestione dello sforzo e il superamento dei limiti fisici sono stati condivisi con il team di supporto, una crew composta dalla moglie Vittoria e da Antonello, che ha assistito l'atleta lungo tutto il tragitto.

Al termine della prova, l'entourage ha commentato il risultato sottolineando come «l'uomo può battere sé stesso e superare i suoi limiti», in attesa di definire quali saranno i prossimi obiettivi sportivi da raggiungere.

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