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Scontro verbale in consiglio, tra Di Pippa e Terrusi volano stracci: l'opposizione denuncia

Il momento dello scontro verbale Il momento dello scontro verbale

Un consiglio comunale tranquillo, quello dello scorso 8 febbraio, sino a pochi minuti dalla conclusione, poi il duro scontro verbale tra il sindaco Gianni Di Pippa e il consigliere comunale di opposizione Maria Terrusi.

Tutto è ruotato attorno al tema "acquedotto comunale-nuovi allacci AQP": l'avvocato Terrusi (Fratelli d'Italia), in quel momento l'unica consigliera seduta tra i banchi dell'opposizione, aveva chiesto al primo cittadino di tutelare la salute dell'intera cittadinanza evidenziando che, secondo il suo parere, il sindaco non aveva dato seguito a quanto richiesto dalla Asl e cioè non aveva fornito acqua potabile tramite autobotti in favore di tutti i cittadini serviti soltanto da acqua locale. Per Terrusi, in sintesi, avrebbe dovuto farlo sino alla conclusione dell'iter relativo alle nuove richieste di allaccio ad Acquedotto Pugliese.

Di Pippa non l'ha mandata a dire: ha preso la parola per rendere nota una informativa ed ha risposto al consigliere Terrusi con toni forti ed inequivocabili. Ha definito l'interrogazione come "grottesca ed esilarante" e ha chiarito di aver messo a disposizione dei punti pubblici di approvvigionamento (fontane AQP di proprietà del Comune), rispedendo le accuse al mittente.

L'intero video del consiglio comunale è consultabile qui.

I toni usati dal sindaco però non sono andati giù all'intera opposizione che, tramite una nota stampa che pubblichiamo integralmente, ha preso le distanze da quanto accaduto. I consiglieri Giuseppe Angelillo, Francesca Arrè, Stefania Giannico, Walter Rochira, Maria Terrusi, Tommaso Tria hanno parlato di "violenza verbale inaudita e antidemocratica" e di "attacco ingiustificato". Infine hanno definito la massima assiste di Castellaneta ormai come "teatro di scorribande di sindaco e presidente del consiglio comunale".

IL COMUNICATO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

"Una violenza verbale inaudita nei confronti di una Consigliera Comunale, Maria Terrusi, come accade sistematicamente nei confronti di tutta l’opposizione quando  esprime liberamente la propria legittima opinione.

I consiglieri comunali di opposizione Angelillo, Arrè, Giannico, Rochira, Terrusi e Tria, in merito all’ultima assise dell’8 febbraio scorso, stigmatizzano quanto accaduto nelle fasi finali della seduta.

Il Sindaco, probabilmente, ha inteso “sfogarsi” dell’andamento del consiglio approfittando dell’interrogazioni avanzate dai consiglieri d’opposizione, pur essendo consapevole che, da regolamento e per sua stessa ammissione, non avrebbe neanche potuto rispondere alle interrogazioni non essendo previsto all’Ordine del Giorno. All’inizio della discussione del punto, infatti, il consigliere Angelillo aveva chiesto numi in merito alle interrogazioni precedentemente presentate ed aveva ottenuto risposta negativa da parte di Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale, per le motivazioni sopra citate.

Il Sindaco, mascherando la sua risposta con una goffa informativa rivolta a tutta la popolazione, si è scagliato contro l’opposizione con una veemenza inaudita, definendoci come grotteschi ed esilaranti e riferendo testualmente quanto segue: “…Voi su questo tema come su altri temi non avete diritto di parola”

Un attacco ingiustificato, una violenza verbale antidemocratica che ripresa in diretta streaming stride con i proclami di rispetto e di antiviolenza che vengono giornalmente predicati dal Sindaco e dalla sua maggioranza.

Purtroppo, la massima Assise cittadina è diventata teatro delle scorribande del Sindaco e del Presidente del Consiglio che gestiscono e conducono i lavori consiliari a proprio uso e consumo.

In quel frangente, con molta probabilità il Sindaco era nervoso per le continue figuracce che la maggioranza sta sistematicamente accumulando durante i Consigli Comunali.

Solo in quest’ultima seduta, infatti, i Consiglieri di maggioranza hanno votato dei punti all’ordine del giorno senza neanche notare che le delibere proposte dal Presidente non coincidevano con quelle poi lette dal Sindaco. I Consiglieri di maggioranza, dimostrando di non conoscere le delibere, hanno votato tutto senza alcuna difficoltà. Solo l’intervento del Consigliere Angelillo ha messo in evidenza l’errore e il Presidente ha dovuto riprendere le delibere approvate in precedenza.

Nello stesso Consiglio la maggioranza si è trovata (nuovamente) nella condizione di non avere il numero legale previsto per mantenere la validità della seduta che è andata avanti solo grazie al senso di responsabilità dei Consiglieri di opposizione che hanno inteso portare avanti il Consiglio. I Consiglieri di opposizione poi hanno deciso di abbandonare l’aula (tranne la Consigliera Terrusi che era interrogante) quando per l’ennesima volta il Sindaco, avallato dal Presidente del Consiglio (che con un click avrebbe potuto togliere la parola al sindaco, come spesso fa con i consiglieri di opposizione) ha iniziato il suo solito comizio condito da offese ingiustificabili.

Pertanto, noi Consiglieri di opposizione prendiamo decisamente le distanze da questi atteggiamenti che sarebbero gravi in qualsiasi luogo, lo sono senza dubbio ancor più nella sede della Democrazia: l’aula consiliare Gabriele Semeraro".

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