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Storie del Mito: Valentino e i suoi film in Italia

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Quando Rodolfo Valentino ritornò in Italia (1923, unica volta dopo dieci anni dalla sua partenza), realizzò che i suoi familiari non avevano mai visto un suo film. Così fece in modo di far vedere il film (allora “la film” perché il sostantivo film era femminile) “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” sia a sua sorella Maria, in proiezione privata quando erano a Milano, sia a suo fratello Alberto quando erano a Campobasso. Organizzando in quella città, con il sindaco, una grande proiezione per tutti a pagamento e utilizzando una parte dell’incasso come contributo al restauro del castello di Monforte. In entrambi i casi Rudy creò entusiasmo ed eccitazione. Soprattutto Maria ne restò completamente incantata aggiungendo un complimento al fratello attore: “Non avevo idea che tu fossi così bravo”.

“I quattro cavalieri dell’Apocalisse” (The Four Horsemen of the Apocalypse) è un film muto del 1921 diretto da Rex Ingram. Tratto liberamente da un romanzo di Vicente Blasco Ibanez che era uno scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo. Autore di best sellers tra cui questo e l’altro “Sangue e arena”.

Romanzo ispirato alla prima guerra mondiale quando non era ancora finita, scritto cioè nel 1916, in breve tempo diventa famoso e nel 1919 è il libro più venduto negli Stati Uniti per cui la Metro ne acquista i diritti. Si tratta di una saga familiare che racconta le vicende di tre generazioni la cui azione si sposta dall'Argentina (con Julio in divisa da gaucho che balla il tango) a Parigi, dai campi di battaglia della Marna a Lourdes, dove è allestito un ospedale militare, fino ai combattimenti franco-tedeschi in trincea dove Julio e suo cugino trovano la morte.

Il film, distribuito dalla Metro Pictures Corporation, uscì in prima a New York il 6 marzo 1921. In tutta fretta poiché bisognava fare uscire il film assolutamente nel marzo 1921 dal momento che la Metro voleva sfruttare la coincidenza della convocazione dell’Assemblea della Società delle nazioni e la consacrazione della Tomba del Milite ignoto (4 marzo 1921).

Si tratta di un film lungo (dura oltre due ore), dalla trama complessa, ma contro la guerra.

Divenne un grande successo internazionale che contribuì a promuovere la Metro tra le majors e a fare di Valentino un divo.

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