​Un dono per i piccoli alunni della scuola Collodi di Castellaneta

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visibility606 - martedì 19 marzo 2019
di La Redazione
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La confraternita di Maria Santissima Addolorata di Castellaneta ha donato alla scuola dell’Infanzia “Collodi” dell’istituto Pascoli-Giovinazzi, una macchina per taglio "Big Shot Plus".

La consegna è avvenuta il 18 marzo scorso, nella sede della scuola dell’infanzia, alla presenza del dirigente scolastico professoressa Angelica Monfetta, del Padre Spirituale del sodalizio don Mauro Ranaldi, delle insegnanti e dei piccoli padroni di casa.

«L’attività delle confraternite ben si presta all’interazione con i bisogni delle realtà sociali che ruotano intorno alla città - ha detto don Mauro Ranaldi -. È sicuramente in linea con lo spirito di carità, che il vescovo chiede alle confraternite, la volontà di un bene utile ai bisogni dei piccoli alunni. Dietro questo gesto si cela la generosità anonima dei confratelli e dei fedeli che affidano al sodalizio le loro offerte, ed è di facile intuizione il cogliere l’aspetto genuino della donazione avvenuta oggi».

«Il dono ricevuto – ha spiegato la professoressa Molfetta - è di sicura utilità e non può che far piacere ed onore riceverlo.

Insegnanti e dirigente sono grati alla confraternita ed al Padre Spirituale per aver rivolto l’attenzione alla scuola, accogliendo le necessità espresse dai docenti, che con questo ingegnoso apparecchio riusciranno meglio a realizzare lavori utili alle ordinarie attività didattiche della scuola.

La "Big Shot Plus" infatti è un sistema creativo multiuso, per papercrafting, patchwork, appliqué; taglia qualunque materiale dalla carta al cartone, metallo, feltro e tessuto. E allora tutti entusiasti e già pronti a mettersi all’opera!».

«Il dono - ha spiegato il priore della confraternita Marco Gubitosa - si inserisce nelle attività caritative della confraternita, che da proprio regolamento dedica una parte del bilancio annuale per tale scopo. Come per tutti gli altri sodalizi anche quello dell’Addolorata, agli inizi del 1700, nasceva come vero e proprio ammortizzatore sociale, venendo incontro alle necessità della popolazione nel sostenere le famiglie in difficoltà, specie in casi di decessi o gravi patologie dei capifamiglia, o nell’aiutare le famiglie a creare una dote idonea a poter sistemare le proprie figlie.

Certamente – ha concluso il priore - i bisogni di oggi sono ben diversi da quelli dei secoli scorsi, per questo il sodalizio negli ultimi anni ha deciso di tendere la mano alle nuove esigenze, cercando tra svariati contesti nell’ambito sociale cittadino. Il nostro grazie ai piccoli padroni di casa che oggi ci hanno accolto festosi con canti e sorrisi».