La “Festa del Carmine” di Mottola compie 200 anni

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visibility520 - sabato 18 maggio 2019
di Andrea Carbotti
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Una festa del Carmine d'antan
Una festa del Carmine d'antan © Confraternita del Carmine

È tutto pronto a Mottola per il bicentenario dei festeggiamenti esterni in onore della Beata Vergine del Carmelo.

Un "periodo di grazia" che parte proprio oggi, alla vigilia della data in cui, nel 1819, un'assemblea popolare guidata dal priore Francesco Merlini approvò i primi festeggiamenti civili con batterie pirotecniche e luminarie artistiche per le vie del borgo.

Questa mattina, infatti, la confraternita del Carmine insieme con l'associazione culturale "Mottola la città in festa", promotrice dei festeggiamenti, ha sciolto le prime riserve in merito alla festa di luglio, che dovrebbe arricchirsi di ulteriori eventi di carattere religioso, culturale e sociale.

Inoltre, è stato reso noto il logo che accompagnerà i carmelitani per quest'anno di festa. Rappresenta il simulacro stilizzato della Vergine del Carmelo, sormontato da un'immagine che richiama alle luminarie, da sempre simbolo di una festa in stile pugliese.

«Nel voler raccontare questi duecento anni - spiegano i vertici del Carmine -, la Madonna sembra uscire da un portone: è un richiamo al vecchio ingresso della nostra parrocchia». Fino al 1954, infatti, l'ingresso era collocato in via Purgatorio, dove adesso sorge l'omonima pala in cartapesta.

Nei prossimi giorni è in programma l'uscita dell'intero programma, "in un itinerario tra cielo e terra, tra festa e culto": «Non ci resta che chiudere gli occhi - raccontano i confratelli - e vedere quella madre che gioisce nel vedere i suoi figli radunati nel giorno della sua festa».

Andrea Carbotti