Visita pastorale a Massafra: il vescovo Maniago incontra la massima assise cittadina

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visibility1014 - mercoledì 12 febbraio 2020
di La Redazione
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La Visita Pastorale di monsignor Maniago
La Visita Pastorale di monsignor Maniago ©

Con l’inno nazionale eseguito dal coro e dai musicisti del liceo De Ruggieri e con una presentazione di alcuni lavori realizzati, sempre dai ragazzi del De Ruggieri, sulla "Giornata della Memoria", è iniziata la seduta straordinaria della massima assise cittadina convocata in occasione della visita pastorale diocesana alla quale hanno partecipato il vescovo di Castellaneta monsignor Claudio Maniago e i sacerdoti della Vicaria di Massafra.

Il presidente del consiglio Maurizio Baccaro, nel suo intervento di saluto, ha evidenziato il rapporto che c’è tra l’assise cittadina e la Chiesa: persone e istituzioni che camminano insieme, ognuna con il proprio passo per andare incontro ai bisogni delle persone, cittadini e fedeli che siano. «Nei prossimi giorni - ha continuato Baccaro rivolgendosi a monsignor Maniago - avrà modo di conoscere ed apprezzare alcune zone particolari della nostra città, come il centro storico che ci stiamo impegnando a riqualificare attraverso progetti, per far fronte alle criticità di tipo economico e culturale che generano squilibri e differenze».

Baccaro ha anche comunicato che il gettone di presenza sarebbe stato devoluto alla Curia per far sì che fosse destinato ai più bisognosi, come da richiesta del consigliere comunale Ida Cardillo e di Angelo Notaristefano di Italia Viva, clicca qui per rileggere l'articolo.

Il consigliere Antonio Ciaurro, sottolineando la particolare rilevanza della visita pastorale, efficace e proficua, ha sottolineato le criticità sociali che hanno indotto a destinare il gettone di presenza come contributo alle attività di carità, gesto di alto valore simbolico per realizzare il bene comune.

Il consigliere Maggiore, a proposito della erigenda nuova chiesa di San Leopoldo, ha sottolineato come la comunità fisica abbia bisogno di spazi da e per condividere.

Il consigliere Antonio D’Errico, invece, si è soffermato sulla necessità di elevare il senso civico per assicurare un mondo migliore. «La visita pastorale - ha continuato D’Errico - deve essere una forza in più per una politica a servizio della persona».

Il consigliere Losavio, nel ringraziare Mons. Maniago, definito uomo tra gli uomini, ha citato Pietro Calamandrei auspicando un incontro tra vescovo e avvocati per avere maggiore vigore nell’affrontare le vicende del vivere oggi.

Ida Cardillo, nell’affermare che viviamo in una società insensibile alla passione degli altri e che siamo chiamati all’impegno civile, si è soffermata sulla figura del lavoratore dipendente, bisognoso di essere ascoltato e sostenuto moralmente.

Il sindaco Fabrizio Quarto, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come il compito di consiglieri e amministratori sia quello di lavorare per il bene della Città ed essere portavoce di chi ha sete di verità, di pace e di giustizia sociale. «Il nostro sguardo - ha continuato Quarto - è rivolto al futuro, ma leggendo il presente poniamo al centro di ogni azione il rispetto dell’uomo, la sua dignità e i suoi diritti. Il sindaco, prendendo spunto dalla ricorrenza dei “Patti Lateranensi” e prima di affidare le sue conclusioni all’idea di città di Giorgio La Pira, ha affermato che la presenza del vescovo deve essere da stimolo a fare sempre più “patti di prossimità”, dando risposte ad una comunità in cerca del bene comune».

Monsignor Maniago ha concluso soffermandosi sulla massima assise cittadina, cuore pulsante e simbolo di una città che vuole realizzare un progetto con l’obiettivo di costruire un posto dove tutti possano vivere bene. Il senso della visita è quello di portare in questo luogo anche la condivisione di alcune nostre preoccupazioni. «Vorrei mettere al primo posto - ha continuato monsignor Maniago - la condivisione, il legame e le radici con la città. Dobbiamo preoccuparci, tenendo sempre al centro le persone, dell’ecologia sociale e civica. In tutte le iniziative messe in atto per il bene della città, la chiesa farà la sua parte».