"La Rivincita" dal teatro al cinema: esordio sul set per un castellanetano

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visibility1594 - sabato 15 febbraio 2020
di Andrea Carbotti
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Michele Cipriani sul set de
Michele Cipriani sul set de "La Rivincita" © Web

Sarà presentato in anteprima al "Bifest" di Bari nella sezione competitiva "Nuovo Cinema Italiano", mentre è atteso a maggio nelle sale di tutta Italia. Stiamo parlando del film "La Rivincita", esordio cinematografico del regista e drammaturgo martinese Leo Muscato che, con una commedia all'italiana, esplora una realtà in balìa di strozzini, burocrati e avvocati rampanti.

Nel cast della pellicola, tratta dall'omonima opera teatrale e dal romanzo di Michele Santeramo, c'è un protagonista di eccezione: si chiama Michele Cipriani, nato 47 anni fa a Taranto ma cresciuto a Castellaneta, che vestirà i panni di Vincenzo, un agricoltore che, tra le Murge bruciate dal sole e battute dal vento, diventerà, col fratello Sabino, involontario protagonista di un incubo.

L'attore, reduce da vent'anni di carriera teatrale, dopo la scuola d'arte drammatica "Paolo Grassi" e spettacoli dal "Kismet" di Bari al "Teatro della Toscana”, debutta sul grande schermo in una produzione di cui fanno parte, oltre allo stesso Cipriani (che a teatro interpretava lo stesso ruolo), anche Michele Venitucci, Sara Putignano, Deniz Ozdogan e tanti artisti pugliesi che, sebbene sconosciuti al grande pubblico, hanno un'esperienza, soprattutto teatrale, molto solida.

«Questo ruolo per me è un po' magico - racconta Cipriani ai nostri microfoni - e, sostanzialmente, mi ha dato la possibilità di reinterpretare un personaggio che, a teatro, ho amato molto. Inoltre, è stata un'esperienza davvero entusiasmante e significativa: mi sono misurato con un linguaggio diverso e, sebbene fossi all'esordio sul grande schermo, sono stato immediatamente investito di grandi responsabilità».

Al cinema, dunque, la storia di una rivincita, di una quotidiana tragedia che fa ridere, di persone normali di cui sono piene le nostre città, quelle che, per intenderci Michele Cipriani non ha dimenticato affatto: «Mi piacerebbe che il pubblico di Castellaneta e dei paesi limitrofi sostenesse questo film.

Non per essere di parte - confessa -, ma è una bellissima operazione: un tentativo riuscito di raccontare una storia nella quale provare a riconoscersi, in quanto a debolezze, illusioni e speranze. Ovviamente, con le giuste dosi di passione, amore e, per quanto mi riguarda, anche con un'elevata professionalità di tutti gli attori».

Andrea Carbotti