Anas: opere stradali finanziate ma i cantieri non partono, c'è anche San Basilio

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visibility1329 - sabato 17 ottobre 2020
di La Redazione
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Il bivio di San Basilio
Il bivio di San Basilio ©

Il tratto compreso tra lo svincolo autostradale Mottola - Castellaneta e la Strada statale 100 è una delle opere che l'Anas ha già finanziato per migliorare la rete stradale pugliese e che, per cause burocratiche, non si è ancora tradotto cantiere.

«Si tratta di una quindicina di lavori che potrebbero occupare, secondo le nostre stime, circa 9.800 persone - dichiara l’onorevole materano Gianluca Rospi, presidente di Popolo Protagonista, la componente del Gruppo Misto ispirata ai valori cristiano - popolari -. Un numero troppo importante per non impegnarsi nel risolvere ostacoli burocratici o nell’accelerare gli iter in corso».

Le manutenzioni e gli ammodernamenti in corrispondenza di San Basilio, ad esempio, sono state sostenute dall'Anas per circa 84 milioni di euro, ma la data di inizio dei lavori è ancora un'incognita.

«Conferenze di servizi, accordi quadro, progettazioni in attesa di approvazioni, campagne indagini, documentazioni ambientali: va tutto bene perché le cose vanno fatte a regola d’arte - aggiunge l’onorevole Rospi, ingegnere e autore del cosiddetto "Decreto Genova", che ha consentito la realizzazione del ponte Morandi in poco meno di due anni – tuttavia non possiamo consentire alla burocrazia di continuare a ostacolare lo sviluppo infrastrutturale e la creazione di occupazione nelle regioni del Sud, soprattutto in questo momento».

Come ha spiegato Rospi, nell’attesa di un serio intervento di riforma del codice degli appalti, occorre trovare delle soluzioni per tutti i casi in cui la burocrazia o il caos normativo ostacolano in modo sfibrante l’avvio o il termine di cantieri strategici:

«La nostra proposta - conclude Rospi, membro della commissione "Trasporti, Poste e Telecomunicazioni" - è un "modello Genova" rivisto e corretto che, da una parte, preveda commissari ad hoc e procedure più snelle, e, dall’altra, garantisca la rotazione delle imprese e la libera concorrenza tra le stesse».