A Ginosa per vaccinarsi, il sindaco Borracci scrive al ministro Speranza

Cronaca
visibility728 - mercoledì 07 aprile 2021
di La Redazione
Più informazioni su
Maria Rosaria Borracci, sindaco di Palagianello
Maria Rosaria Borracci, sindaco di Palagianello © ViviWebTv

Per chiedere che sia rivista la decisione di vaccinare gli anziani dagli 80 anni in giù nei comuni sede di distretto sanitario, il sindaco di Palagianello, Maria Rosaria Borracci, ha inviato una lettera al ministro della Salute Speranza, al commissario straordinario Figliuolo e al governatore Emiliano.

Borracci chiede di riprendere in considerazione la soluzione individuata per gli over 80, vaccinati - lo ricordiamo - nel comune di residenza.

«Il Comune che mi pregio di rappresentare - scrive il primo cittadino - è nelle condizioni di organizzare, in tempi brevissimi, un HUB vaccinale presso il palazzetto dello sport, potendo inoltre contare sulla disponibilità su base volontaria di medici di medicina generale e di infermieri già formati».

Infatti, sembra che da una riunione tenutasi nella giornata di ieri con i dirigenti ASL, si sia preso atto che la richiesta fatta nei giorni precedenti dal sindaco Borracci e da altri colleghi, nella quale si chiedeva che i cittadini venissero vaccinati nel proprio comune, non sia stata accolta perché, stando a quanto comunicato dai vertici ASL, le disposizioni governative sono quelle da loro applicate.

«Ciò non è comprensibile - aggiunge Borracci -, e non ci si spiega inoltre secondo quali criteri si considera meno fragile un cittadino di anni 79, costretto a spostarsi dal proprio comune di residenza per vaccinarsi, rispetto ad un ottantenne che si è vaccinato in loco, e tenendo conto che la popolazione di Palagianello over 70 è pari a 718 cittadini».

L'apprensione del sindaco deriva anche dal fatto di doversi spostare verso l’HUB di Ginosa, che dista da Palagianello circa 30 chilometri, con tutte le difficolta che ciò comporta, causando inevitabilmente disagi soprattutto agli anziani.

«Sono qui a chiedere di rivedere tale decisone - la chiusa finale della lettera, inviata questa mattina -, forte della convinzione che la creazione di più HUB renderebbe la campagna vaccinale più celere e con più ampia adesione, perché si eliminerebbero i pregiudizi logistici degli anziani che non possono o non vogliono recarsi fuori dal proprio comune, oltre che la sensibile riduzione di situazioni di assembramento innanzi ai pochi HUB autorizzati».