Mottola, protesta pacifica degli autonomi: «Fateci riaprire»

Cronaca
visibility863 - martedì 13 aprile 2021
di Andrea Carbotti
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La protesta pacifica degli autonomi
La protesta pacifica degli autonomi ©

Gli autonomi mottolesi sono scesi in piazza ancora una volta per protestare contro le misure imposte dalla pandemia.

Dalle 9 di stamattina, martedì 13 aprile, diversi commercianti, ristoratori e parrucchieri erano sul piede di guerra. Le restrizioni ministeriali per contrastare la diffusione del Covid adesso non vanno più giù.

"Molti di noi non ce la faranno a riaprire", "Siamo sull'orlo del fallimento", sono solo alcune delle scritte esposte sui cartelloni. Qualcosa di lontanissimo dalla manifestazione romana di ieri, con violenze e scontri con la polizia.

«Siamo chiusi ormai da un anno, fateci riaprire. In sicurezza, ma fatelo», ha detto il ristoratore Cosimo Sasso, presidente della neo costituita associazione La Spia dello Jonio, che unisce alcuni proprietari di locali.

«Non si muore solo di Covid, ma anche di fame», ha ricordato Vito De Carlo, che gestisce un salone di barbiere davanti al municipio: «Siamo considerati non essenziali anche se produciamo reddito. Siamo colpiti da un sistema di sostegni inadeguato».

Così come le scorse volte, in piazza XX Settembre è sceso anche il sindaco Giampiero Barulli, che ha impugnato il microfono e ribadito la volontà di usare tutti gli strumenti disponibili, per il tempo necessario.

Una manifestazione pacifica, insomma, che si è conclusa intorno alle 11 con la promessa di nuovi incontri in cui studiare strategie per ridare ossigeno alle imprese.