Stabilizzazione vertebrale, intervento riuscito al Santissima Annunziata di Taranto

Cronaca
visibility493 - venerdì 11 gennaio 2019
di La Redazione
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Nel reparto Ortopedia e Traumatologia del Santissima Annunziata di Taranto, nei giorni scorsi, il dottor Stefano Carlucci ha eseguito con successo un intervento di stabilizzazione vertebrale mediante procedura XLIF (eXtreme Laterale Interbody Fusion). Il dottor Carlucci è l’unico ortopedico che effettua interventi di questo tipo in Puglia.

La diagnosi della paziente era scoliosi dell’adulto o scoliosi de novo, ovvero una scoliosi che la paziente ha sviluppato in età adulta a causa di discopatie. Inoltre, la paziente aveva uno squilibrio sagittale che le conferiva il tipico aspetto a ginocchia flesse e busto incurvato in avanti, oltre a causarle importanti dolori e ridotta autonomia di marcia.

La paziente aveva già consultato diversi specialisti che le avevano detto che non era operabile, ma non si è arresa. Aveva prenotato perciò una visita specialistica ambulatoriale ortopedica.

L’ortopedico, valutando sia il quadro generale della paziente sia quello specifico della colonna, consigliava l’intervento di stabilizzazione vertebrale mediante procedura XLIF, eseguito con successo pochi giorni fa.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e la sua durata varia a seconda dei livelli da trattare. Normalmente la degenza in reparto è di 4 giorni e la perdita ematica è minima, per cui non si fa ricorso a trasfusioni e il paziente può mettersi in piedi già il giorno dopo l’intervento.

Inoltre, è bene notare che l’intervento viene eseguito sotto neuro-monitoraggio costante, per cui le complicanze neurologiche sono praticamente pari a zero.

Tecnicamente, l’intervento consta di una discectomia, eseguita per via laterale retroperitoneale, seguita dall’inserimento di una cage intersomatica, ed è completato da una classica stabilizzazione posteriore.

Mediante questo intervento è possibile ridare un assetto armonico alla colonna ripristinando la lordosi lombare e decomprimere indirettamente il midollo e le radici.

Con questo tipo di procedura si possono trattare diverse patologie della colonna come le discopatie degenerative, la scoliosi secondaria dell’adulto, le spondilolistesi ecc.

Il Direttore Sanitario dell’ASL, Vito Gregorio Colacicco, esprime soddisfazione per l’attività sanitaria di eccellenza svolta nelle strutture dell’azienda, di cui l’intervento del dottor Carlucci non è che l’ultimo esempio.