Sequestro di beni e disponibilità finanziarie per un'azienda massafrese

Cronaca
visibility12132 - venerdì 14 giugno 2019
di La Redazione
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Operazione della Guardia di Finanza
Operazione della Guardia di Finanza © Web

La Corte dei Conti di Bari, su richiesta della Procura Regionale, ha disposto il sequestro conservativo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie di un importo complessivo di 2 milioni e 611 mila euro nei confronti di una società di Massafra.

Il sequestro è l'epilogo di una complessa ed articolata attività condotta dalle Fiamme Gialle, anche sotto il profilo della responsabilità di danni all’Erario, che ha visto la società attingere ai finanziamenti pubblici connessi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) – 2007/2013 - Programma "Competitività dei settori produttivi, occupazione e ricerca", ponendo più azioni illecite simulando assunzioni annuali di lavoratori, i quali in realtà venivano tratti solo in forma figurata da altre imprese satelliti della stessa società.

Nei confronti del rappresentante legale della società si procedette alla denuncia all'Autorità Giudiziaria per i reati di "Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico" e di "Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche".

Il suindicato valore dei beni in sequestro conservativo, peraltro già sottoposti a sequestro preventivo nel mese di marzo (come si legge nel nostro articolo), corrisponde all'ammontare complessivo dei fondi pubblici illecitamente percepiti.

Le forze dell'ordine non hanno comunicato il nome dell'azienda che ha ricevuto il sequestro.