Cinquant’anni e non sentirli: buon compleanno al liceo Vico di Laterza

Cronaca
visibility863 - sabato 13 luglio 2019
di La Redazione
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Un momento della serata
Un momento della serata ©

I giovani di ieri e i liceali di oggi. In mezzo cinquant’anni di storia, che hanno cambiato il mondo e le vite di tante generazioni di studenti.

Venerdì sera, nell’Aula Magna del Vico, si è svolta la celebrazione del 50mo. anniversario dell’istituzione del li lceo a Laterza. Prima costola del liceo Battaglini di Taranto, poi, dal 1974, istituzione autonoma con l’attuale intestazione, il liceo laertino ha plasmato la storia del territorio, caratterizzandosi come centro propulsore di cultura.

Come ha sottolineato la dirigente scolastica Vita Maria Surico, nel suo intervento di apertura della serata: “Il liceo ha garantito un notevole sviluppo sociale, grazie alla lungimiranza di chi l’ha voluto in questa nostra cittadina, permettendo così di formare tanti bravi professionisti che hanno dato lustro alla scuola e al territorio”.

E a tal proposito, alcune testimonianze “on line” di ex studenti eccellenti che lavorano all’estero: Leonardo Cristella da Ginevra, Domenico Rizzi da Basilea, Michele Natile da Parigi, Lorenzo Moschetti dall’Australia, Mirko Sannelli da Pavia.

Altri due studenti, invece, appena maturatisi, hanno dato il loro contributo nella presentazione: Marco Tanzarella e Noemi Resta.

Poi sul palco, accanto alla dirigente, si sono alternati i protagonisti del passato e quelli del presente: gli studenti delle prime due classi liceali, la IA e la IB, ai quali la Surico ha consegnato una pergamena ricordo, dopo l’appello in ordine alfabetico del loro docente del ’69, professor Egidio Lenti, e gli studenti meritevoli dell’ultimo anno scolastico che hanno conseguito 100 e lode all’esame di maturità.

A loro è stato consegnato un attestato di merito dagli altri due ex dirigenti scolastici del Vico, Francesco Cristella e Jole De Marco. In chiusura della consegna, l’intervento di Michele Mirabella, noto conduttore televisivo, il quale ha sottolineato l’importanza dello studio e del latino, citando Quintiliano: “Rem tene, verba sequentur”, ossia solo chi cura la sua formazione culturale potrà essere un “vir bonus”, capace di apportare contributi significativi alla società. E un monito: “Il giorno in cui non si studierà più il latino, sarà una catastrofe”.

Ospiti della manifestazione anche alcuni docenti, ormai in pensione, che hanno lasciato una vivida impronta nelle coscienze e nella memoria di tanti liceali, e le autorità: il vescovo di Castellaneta Claudio Maniago, che ha evidenziato l’importanza della scuola come luogo di educazione che affonda nella storia, il dirigente USR Taranto, Giuseppe D’Itollo, che ha ricordato un grande preside del Vico, il compianto Mauro Corrado, il presidente della Provincia nonché ex liceale, Giovanni Gugliotti, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Sebastiano Leo, il sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane (in collegamento), la dirigente dell’Usr Puglia Anna Cammalleri, che ha definito la scuola una “comunità di persone”, la cui storia particolare si intreccia a quella del mondo.

La stessa preside Surico, infatti, ha voluto proprio evidenziare, fin dalla locandina, la centralità dell’anno 1969, ricco di eventi storici, sociali e culturali che hanno cambiato davvero il mondo. Cornice della manifestazione, quindi, è stato il clima di quegli anni, espresso attraverso alcuni momenti artistici, come la performance curata dall’attrice Anna Carbotti e le canzoni eseguite da Gloria Pugliese. Tutto in stile “hyppie”.

Importante anche il contributo di ben 21 sponsor, che hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa, come prova di quello stretto legame tra scuola e territorio che permette una crescita reciproca.