Sfruttamento del lavoro nero, in arresto un 60enne mottolese

Cronaca
visibility4072 - mercoledì 04 settembre 2019
di La Redazione
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L'operazione dei carabinieri
L'operazione dei carabinieri ©

intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro irregolare”, in arresto un 60enne mottolese, titolare di una masseria ubicata proprio nelle campagne di Mottola, ritenuto responsabile di aver impiegato, senza un regolare contratto di assunzione e imponendo condizioni di lavoro di oggettivo sfruttamento, un indiano 32enne clandestino, come pastore di un gregge di circa 200 ovini.

Nello specifico, l’attenzione dei carabinieri è stata catturata dallo stato di estrema trasandatezza dell’extracomunitario, notato aggirarsi insieme alle pecore nelle campagne mottolesi.

Agli operanti è poi bastato seguire il gregge a distanza per scoprire quanto poi è emerso in sede di indagine. Dall’attività ispettiva sono subito emerse le condizioni di sfruttamento a cui era assoggettato il malcapitato, retribuito giornalmente per circa dieci/dodici ore di lavoro, con appena 20 euro, e cioè ben meno di quanto previsto dalla legge.

Inoltre, l'uomo era costretto a vivere all’interno di un fatiscente manufatto agricolo adiacente all’ovile, privo delle necessarie forniture (acqua e luce) ed in precarie condizioni igienico-sanitarie.

All’arrestato, quale datore di lavoro, sono state, infine, contestate violazioni amministrative ed ammende per un totale di 65.505 euro , per varie violazioni del ”testo unico sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, in particolare per mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, formazione e addestramento nonché assenza di sorveglianza sanitaria.

Al termine delle formalità di rito, il 60enne mottolese è stato ammesso agli arresti domiciliari mentre è stato operato il sequestro dell’immobile adibito ad alloggio del pastore.