Autobus per l'ex Ilva soppresso a Mottola, interviene Galante

Cronaca
visibility195 - venerdì 11 ottobre 2019
di Andrea Carbotti
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Il consigliere regionale Marco Galante
Il consigliere regionale Marco Galante ©

Il mondo politico locale si è mobilitato: ora anche il consigliere regionale Marco Galante tocca quello che, senza dubbio di sbagliare, sta diventando il caso politico delle ultime settimane: la soppressione, disposta dai vertici delle "Ferrovie del Sud-Est", di due linee di autobus in partenza da Mottola per l'ex Ilva.

Dopo l'intervento di Renato Perrini, consigliere di "Direzione Italia", che per primo si era espresso sull'argomento, qualche giorno fa è arrivata la risposta dell'azienda, che ha giustificato la soppressione delle corse per motivi di razionalizzazione delle risorse ed esigenze di bilancio e spesa pubblica.

Secondo "Ferrovie del Sud-Est", infatti, si registrava un'utenza nettamente inferiore rispetto alla capacità di due autobus, che arrivavano entrambi semivuoti al capolinea. Per questo, si è ritenuto di rimpiazzarli con un solo autobus che arriva da Mola di Bari e che coagula il tragitto e le fermate delle due precedenti.

Ed ecco la risposta del consigliere Galante, che lunedì scorso ha incontrato, insieme col sindaco di Mottola Giampiero Barulli, il dirigente di "Ferrovie del Sud-Est" Stefano Pietribiasi. Alla riunione, che ha visto la presenza di una delegazione dei dipendenti dell’ex Ilva, sono stati segnalati i numerosi disagi dei lavoratori, costretti da qualche settimana ad adeguarsi o a raggiungere il posto di lavoro coi mezzi propri.

«La corsa che parte da Mola di Bari - scrive il politico in forza al M5S -, molto spesso accumula ritardi che, per i lavoratori del siderurgico si traducono in provvedimenti disciplinari, ovvero detrazioni di ore di ferie, mentre per i dipendenti dell'indotto esiste addirittura il rischio di licenziamento causato dei reiterati ritardi. Per evitare sanzioni i lavoratori sono costretti ad andare al lavoro in macchina, aumentando così sia il traffico che i costi per raggiungere lo stabilimento».

Mi auguro che parlare di “razionalizzazione” - conclude Galante - non sia un modo per edulcorare quella che di fatto è poi una soppressione delle corse», poi passa la palla a Barulli, che «continuerà ad interfacciarsi in prima persona con "Ferrovie del Sud-Est"».

In tutti i modi, stando a Galante, "Ferrovie del Sud-Est" avrebbe garantito che in inverno, qualora ci fossero delle complicazioni col bus in arrivo da Mola, l'azienda metterà a disposizione un mezzo sostitutivo in partenza da Mottola.

Andrea Carbotti