Castellaneta piange don Leonardo Molfetta

Cronaca
visibility8898 - sabato 02 novembre 2019
di Aurelio Miccoli
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Don Leonardo Molfetta
Don Leonardo Molfetta © ViviWebTv

Alle 4 di questa mattina, nel centro di riabilitazione Osmairm di Laterza, dove da tempo era ricoverato, si è spento monsignor Leonardo Molfetta.

Don Leonardo, nato il 30 novembre 1927, ordinato presbitero nel 1954, è stato storico parroco della chiesa Cuore Immacolato di Maria di Castellaneta.

Da subito, don Leonardo fu impegnato nelle attività pastorali della diocesi ma anche in quelle amministrative, ricoprendo le cariche di economo diocesano, di delegato vescovile per le confraternite e poi direttore dell’ufficio tecnico diocesano.
Sacerdote colto, uomo generoso e fattivo ma soprattutto gran diplomatico, era in grado di far sentire la vicinanza della chiesa alle istituzioni locali e diocesane.

Fu negli anni ’60 il principale artefice della costruzione della chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Molto vicino all’allora vescovo monsignor Riezzo ne guidò le scelte e fu sagace consigliere, puntando, per una sua personale ma felicissima intuizione, su un’opera monumentale che potesse assolvere alle esigenze di culto del nuovo grande quartiere che si stava concretizzando negli ’50 e ’60 del Novecento nella zona, a valle del corso principale, che tutti chiamavano Sargella.

La chiesa Cuore Immacolato di Maria, nuovo centro di religiosità cittadino, fu inaugurata l’otto dicembre 1964. Costruita con il concorso dello Stato e dei fedeli su progetto dell’ingegnere Pietro Catalano, su un suolo acquistato allo scopo con denaro destinato dal compianto vescovo diocesano monsignor Francesco Potenza.

Don Leonardo, così lo chiamavamo tutti, era particolarmente benvoluto in diocesi ma anche in Vaticano. Il pontefice Paolo VI lo insignì del titolo di "Cameriere Segreto Soprannumerario" per le sue particolari benemerenze nella vita diocesana e più tardi, nel 1985, fu nominato da Giovanni Paolo II "Protonotario Apostolico"

Uomo di cultura, autore di prestigiosi contributi sulla chiesa castellanetana locale e i suoi vescovi, sul seminario diocesano e sulla pratica delle Sacre Ordinazioni.

E’ uscito dalla nostra vita in punta di piedi ritirandosi senza clamore in un centro di assistenza per lungodegenti ma solo dopo aver completato un’altra importante missione: la realizzazione di un nuovo complesso parrocchiale, quello dei Santi Francesco e Chiara, in piena sintonia con il vescovo di allora, monsignor Pietro Fragnelli.

Inaugurata nel 2013, la nuova chiesa, il cui progetto fu affidato all'architetto Paolo Portoghesi, era stata realizzata con il contributo dell’otto per mille, e rappresentava un nuovo centro di aggregazione umana e culturale per la comunità.

Monsignor Leonardo Molfetta aveva profuso tutte le sue energie nell’opera di avvio e nelle fasi esecutive, guidando e consigliando dall’alto della sua esperienza, così portando a compimento l’opera iniziata da monsignor Martino Scarafile che anni prima provvide al non facile acquisto del suolo.

La camera ardente di don Leonardo è stata allestita nella chiesa Cuore Immacolato di Maria dove domenica, alle 16, il vescovo della diocesi di Castellaneta Claudio Maniago celebrerà i funerali.