"Dal sonno alla morte": un libro in memoria delle vittime del crollo di Castellaneta

Cronaca
visibility1488 - martedì 15 settembre 2020
di La Redazione
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Il crollo di viale Verdi, nel 1985
Il crollo di viale Verdi, nel 1985 © ViviWebTv

Sabato 19 Settembre 2020 alle 19, nell'auditorium comunale “7 febbraio 1985” si terrà la presentazione del libro, edito dalla Posa Edizioni, “Dal sonno alla morte” Cronistoria del crollo dell’edificio di viale Verdi n. 6. Conseguenze, accadimenti, fatti, eventi, testimonianze, procedimenti giudiziari, scritto da Biagio Tanzarella, avvocato e testimone.

Nel corso della serata, introdotta dall’avvocato Antonio Raffo, noto penalista del foro di Taranto e parte anch’egli degli eventi processuali, moderata dal giornalista Alessandro Salvatore de La Gazzetta del Mezzogiorno, sarà possibile scoprire un libro che è testimonianza storica autentica, priva di orpelli. E, al contempo, è atto di amore e dedizione verso una professione, le istituzioni dello Stato e verso una comunità.

L’opera nasce dall’intento dell’autore di impedire che di tutto quanto legato al Crollo di viale Verdi ne venga tramandata una verità inesatta, distorta o che peggio, una tra le pagine più buie della storia di Puglia cada nell’oblio.

La testimonianza dell’autore è viva e possente poiché non solo difende alcuni dei familiari delle vittime nel lungo iter processuale civile di risarcimento del danno (a seguito della condanna penale di numerosi imprenditori, tecnici e amministratori comunali); ma Tanzarella era anche stato incaricato, pochi giorni prima del crollo dagli inquilini dello stabile, per adire l’Autorità Giudiziaria per un provvedimento d’urgenza che attestasse il reale stato dei luoghi, precario e realmente pericoloso, atteso il silenzio del Comune e dei suoi tecnici. Tanzarella, invece, a quegli appelli aveva creduto e dato risposta con un ricorso d’urgenza in data 4 febbraio che, depositato per la notifica, risulterà notificato proprio il giorno 7 febbraio 1985!
L’autore aveva personale conoscenza di tutte le vittime: aveva vissuto in quello stabile e il suo gemello. Era membro di quella comunità, che come accadeva un tempo, in una strada condivideva vite e nuovi progetti.

Biagio Tanzarella negli anni ha dedicato forze e competenze, non solo giuridiche, per fare in modo che soprattutto il Comune di Castellaneta, tra i condannati al risarcimento dei danni, addivenisse a una soluzione che potesse soddisfare davvero le ragioni dei familiari delle vittime e porre fine a uno stillicidio giudiziario trentennale; soprattutto da ultimo, quando il Comune di Castellaneta è andato incontro a una complessa e gravosa crisi finanziaria per far fronte al maxi risarcimento. Interpellanze parlamentari, Cassa Depositi e Prestiti, leggi finanziarie fino al c.d. Fondo di rotazione completano il puzzle di una vicenda che è, sicuramente, caso giudiziario, politico, amministrativo e sociale.