Sequestrata a Castellaneta autodemolizione abusiva

Cronaca
visibility4104 - martedì 06 ottobre 2020
di La Redazione
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Il sequestro
Il sequestro ©

I carabinieri del nucleo investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Taranto hanno sequestrato a Castellaneta una superficie di circa 1.800 metri quadri, sulla quale era stata allestita un’attività abusiva di autodemolizione e discarica di veicoli fuori uso, rottami ferrosi e componenti di automezzi.

Il sequestro penale è avvenuto nell'ambito di una mirata campagna di controlli disposta dal comando regione Carabinieri Forestale “Puglia" con la quale i militari hanno accertato che all’interno di un terreno agricolo si svolgeva un’attività di autodemolizione non autorizzata e completamente abusiva e che l’area, priva di pavimentazione e di sistema di raccolta delle acque meteoriche, era stata anche adibita a discarica di rifiuti speciali con grave pericolo per il suolo ed il sottosuolo.

Il sito era ricoperto da autoveicoli rottamati, nonché da centinaia di parti di carrozzeria e di componenti meccaniche; pertanto i militari hanno immediatamente sequestrato preventivamente tutta l’area con quanto ivi depositato.

Il responsabile è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di aver realizzato una discarica non autorizzata di rifiuti speciali e per l’esercizio abusivo dell’attività di autodemolitore. Secondo quanto previsto dal codice dell’ambiente, il soggetto rischia la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, nonché l’obbligo di bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi.