Una data da non dimenticare: 23 febbraio, il Sacco di Castellaneta

Cultura
visibility1251 - sabato 22 febbraio 2020
di Pietro Loglisci
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Il centro storico di Castellaneta
Il centro storico di Castellaneta ©

Ben 517 anni fa, Castellaneta dava il via a un avvenimento difficile e rischioso che rappresenta una delle pagine più gloriose della sua storia: il Sacco.

Dopo l'eccidio di Otranto avvenuto il 14 agosto 1480, nel corso del quale una flotta ottomana sbarcata a Otranto aveva tagliato la testa a 813 abitanti per non aver accettato di rinnegare la religione cristiana e diventare musulmani, l'ansia e il terrore regnavano nel cuore degli abitanti delle zone di Brindisi, Lecce e Taranto, ogni giorno e ogni notte temendo nuovi sbarchi e nuovi attacchi.

Bisognava che qualcuno intervenisse per difendere la Cristianità. Furono i re di Francia e di Spagna che, rispondendo alle suppliche del Papa Alessandro VI Rodrigo Borgia, spagnolo, riunirono delle forze armate che inviarono un po' dappertutto in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Calabria per assicurare una barriera contro una eventuale nuova invasione ottomana, e l'avanzata dei Turchi fino a Roma.

Per questo a Castellaneta, nell'aprile del 1502, si era accampato un presidio di 50 lancieri francesi che, in cambio del vitto e dell'alloggio, avevano promesso ai castellanetani un pagamento in monete d'oro.

Ma poiché dopo 10 mesi costoro non avevano ancora visto l'ombra di un centesimo, il 23 dicembre 1503 cacciarono i francesi con l’ausilio degli spagnoli (con i quali proprio i francesi avevano incrinato i rapporti).

Non eravamo presenti in mezzo a loro. Ma possiamo ben immaginare quanto grande dovette essere il coraggio di quei castellanetani che armati di bastoni e di ramaglie affrontarono i 50 francesi armati di lance! E possiamo anche immaginare quali furono le loro paure quando, alcuni giorni dopo, il Duca di Nemours, per punirli, venne con i suoi cannoni a sparare sotto le mura del paese.

Ricordando questi fatti, vogliamo onorare quei nostri valorosi sconosciuti avi, come per deporre, in modo virtuale, una corona di alloro sulla fronte di ciascuno di essi.

Fu giusto 517 anni fa: il 23 febbraio 1503. Una data che non si dimentica.