L’antica cappella dedicata a San Lorenzo protomartire nel centro storico di Castellaneta

Cultura
visibility757 - venerdì 05 giugno 2020
di La Redazione
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. © Castellaneta History Adventure

Vi avevamo parlato di una nuova pagina, nata per riscoprire le tradizione storiche di Castellaneta e oggi, lo staff di Castellaneta History Adventure 2020 ha voluto condividere una scoperta.

"Da tempo immemorabile a Castellaneta esiste una chiesa, dedicata a San Lorenzo tra le più antiche del centro storico, di cui pochissimi conoscono l’esistenza. Per molti era scomparsa nel nulla, ma in realtà è sempre stata nel sito indicato dagli antichi documenti.

Ma cominciamo dall'inizio per tracciarne la storia.

La chiesa di San Lorenzo è citata per la prima volta nel documento n° 11 del 1240, un atto notarile per la compravendita di un terreno situato fuori dall'abitato di Castellaneta così descritto: “in predicta civitate Castellaneti, in suburbio, in convicinio Ecclesia Sancti Laurenci”.

Tre secoli più tardi, nel 1520, apprendiamo – da una collettoria fatta redigere dal vescovo mons. Marco Antonio Fiodo (1513-1536) per provvedere alla raccolta della “decima” (cioè la tassa sulla decima parte del raccolto ovvero del reddito di qualsiasi attività che veniva versata come tributo sovrano, al feudatario o, come in questo caso, alla Chiesa) – che questa cappella era ancora esistente ed era dentro la città: ”…per la Ecclesia de Santo Laurenci intra la cita de Castellaneta tarì uno et grani sette et menza…”.

Ancora nel 1572 viene annotata durante la visita pastorale di mons. Bartolomeo IV Sirigo, dal quale arriva la prima indicazione sull’ubicazione della stessa, posta in “contrada Sedile" quindi al centro della città, ma in cattive condizioni, cioè “piena di pietre e tufi”. Pertanto il vescovo ne ordina l’immediato ripristino.

Successivamente, scrive il cav. Mauro Perrone, dagli atti della Curia vescovile risulta che:” …nel 1736 in via detta oggi del Municipio, ove erano le case di Moretti, sorgeva questa cappella".

Infine nel 1910, negli scritti del can. Francesco Paolo Maggiore – Memorie storiche di Castellaneta – arriva l’indizio che tanto avevamo cercato: “San Lorenzo nel 1736 era alla Via Municipio di fronte al campanile di San Domenico“.

Quindi non ci restava che cercare questa chiesetta proprio lì, dove oggi sorge un piccolo e caratteristico ristorante -il grottino 1442 -

Al suo interno, nonostante i secoli trascorsi e le numerose ristrutturazioni a cui è sopravvissuta, resiste ancora forse l’elemento più importante della chiesa: la probabile area absidale e accanto quello che ha tutte le sembianze di un tabernacolo (la chiesa risulta perfettamente orientata ad est) *Foto 1-2

Era la prova concreta che cercavamo, la chiesa “scomparsa" era lì ad attendere che qualcuno rivelasse la sua originaria natura.

Sotto questi ambienti, inoltre, si trova un ampio locale sotterraneo che riporta una data in numeri romani: MCDXLII (1442). Essa si riferisce all'anno di escavazione di quella che era probabilmente l'area cimiteriale, ricavata sotto il pavimento della chiesa come era costume farne fino all’editto napoleonico di Saint-Cloud del 1806, con il quale si vietò la sepoltura e si ordinò che le tombe fossero realizzate fuori dalle città e in posti ben arieggiati e soleggiati.

Con questo studio si deducono due cose importanti sulla forma urbis della Castellaneta del 1500, in quanto nel 1240 la chiesa di San Lorenzo era ubicata fuori dalle mura cittadine, mentre nel 1520 la ritroviamo all’interno. Quindi l’estensione della citta era differente e molto più estesa e la chiesa aveva assunto un ruolo importante, essendo ubicata proprio nei pressi del Sedile (sede del governo della città) e della piazza (cuore nevralgico degli scambi commerciali)".