A Castellaneta un centro comunale di raccolta rifiuti

Politica
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di La Redazione
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Comune di Castellaneta
Comune di Castellaneta © ViviWebTv

Il nuovo centro comunale di raccolta di Castellaneta sorgerà proprio di fronte all’ex Miroglio, impianto industriale in disuso e in parte sotto sequestro per aver ospitato… un centro di raccolta rifiuti abusivo.

L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso con il quale individuerà gli eventuali operatori economici da invitare alla procedura negoziata che assegnerà l’appalto a chi presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa. Per realizzare la struttura saranno posti a base di gara poco più di 230mila euro, cifra tendenzialmente simile a quella impegnata per realizzare la struttura analoga e già operativa a Castellaneta Marina.

Il sequestro del ccr temporaneo allestito all'interno dell’ex Miroglio, esattamente un anno fa (lo ha ricordato anche il consigliere comunale del Pd Gianni Di Pippa durante l’ultima seduta di consiglio), creò parecchi problemi alla cittadinanza e, soprattutto, alle due imprese che in associazione gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti. Prive di una struttura dove stoccare i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, e dove consentire agli utenti di conferire quei rifiuti che escono dal “giro” delle pattumelle, Erkav e Area Sud Milano hanno nel frattempo applicato soluzioni di fortuna almeno per la prima necessità. Per la seconda, il centro presente a Castellaneta Marina non è certo agevolmente fruibile (dista più di 20 km dal paese) e si è quindi reso necessario progettarne un secondo.

Del quale si parla da mesi e che ora tocca la prima tappa concreta. L’auspicio è che non faccia la fine del suo gemello: per il ccr di Castellaneta Marina, infatti, sono trascorsi circa 9 anni dall'ottenimento del finanziamento all'apertura per colpa di un iter autorizzativo che ha subito noie e ritardi. Come quello, anche il nuovo ccr sarà finanziato dalla Regione ma questa volta interamente (per Castellaneta Marina il Comune impegnò poco meno di un terzo del valore).

Come detto, la struttura occuperà una porzione di territorio posta esattamente di fronte all'ingresso dell’ex Miroglio, dal quale la separerà solo la strada, ai piedi della linea ferroviaria Bari-Taranto e a circa un chilometro dalle prime abitazioni. L’area, di forma triangolare, sarà organizzata su due livelli con i cassoni per i rifiuti posti a spina di pesce nel livello inferiore.

La presenza di un centro comunale di raccolta in paese, inoltre, potrebbe incidere ulteriormente sulla performance già promettente della raccolta differenziata, che a gennaio (ultimo dato ufficiale disponibile) ha superato il 72%. Restano intatti, tuttavia, i problemi di gestione del servizio: in attesa della gara unica per l’Aro Ta/3 (bando per quattro comuni, da circa 300 milioni e della durata di 9 anni, che non sarà pronto prima dei prossimi 18 mesi), il Comune ha dovuto prorogare nuovamente il servizio alle due imprese, il tempo necessario per bandire una gara ponte necessaria a traguardare proprio quell'attesa. Fortunatamente, l’impegno degli addetti alla raccolta e la buona lena dei cittadini di fronte a calendari di conferimento e secchielli colorati, sta permettendo di mantenere un decoro altrimenti impensabile.