Fiera dei Mari: a Taranto quattro giorni di eventi

Politica
visibility1228 - giovedì 16 maggio 2019
di La Redazione
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Il sopralluogo al molo
Il sopralluogo al molo © Web

Nove aree riservate, una tensostruttura per ospitare convegni e workshop, escursioni in mare a bordo di imbarcazioni dedicate, esibizioni di idrovolanti e di Flyboard, pesca turismo.

E’ questo, in linea di massima, ciò che la Fiera dei Mari si propone di offrire a quanti, tra espositori e visitatori, la visiteranno dal 3 al 6 ottobre prossimi negli spazi del Molo Sant’Eligio, a Taranto.

«Questa mattina, di concerto con l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino, abbiamo effettuato un sopralluogo negli spazi del Molo Sant’Eligio proprio per avere un’idea di massima su come organizzare questo evento», spiega il consigliere regionale Gianni Liviano. Un evento, aggiunge il consigliere regionale tarantino “che ho voluto fortemente, per la realizzazione del quale ringrazio l'assessore Borraccino e la sua struttura. Per realizzare questo obiettivo ho presentato nel dicembre scorso un emendamento al Bilancio regionale grazie al quale sono riuscito ad ottenere la somma complessiva di 600mila euro da suddividere su tre annualità, per riportare a Taranto la Fiera del Mare che fine anni Cinquanta vide la città dei due mari assurgere a livelli di interesse nazionale. Si tratta di uno sforzo notevole che, ripeto, si sta rendendo possibile grazie anche al concreto e fattivo interessamento dell’assessore Borraccino che sin dal primo momento ha voluto sposare questo progetto.

Nove aree dedicate, dunque, destinate ad ospitare stand per l’esposizione, la vendita e la presentazione di aziende e prodotti del settore nautico; vendita e presentazione di prodotti artigianali, attività e servizi turistici territoriali legati al mare; un’area riservata alla partenza di imbarcazioni per le escursioni in mare, alla prova di sport marinareschi, ad esibizioni in flyboard e alla conoscenza degli idrovolanti; un’altra per convegni e workshop; un’altra ancora per l’esposizione e la prova in mare di imbarcazioni proposte dalle aziende che saranno presenti negli stand.

Un progetto di massima che è stato illustrato dalla direttrice del Molo Sant’Eligio, Gaia Melpignano (al sopralluogo hanno preso parte anche il presidente del Molo Sant’Eligio, Antonio Melpignano, il presidente del Distretto regionale della nautica, Giuseppe Danese, il presidente nazionale di Assonautica, Alfredo Malcarne, la dott.ssa Maria Rosaria Cervelli e il dott. Giuseppe Pastore della sezione Internazionalizzazione dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico).

«Con la Fiera del mare vogliamo provare a proporre un reale cambiamento delle direttrici di sviluppo della città e del territorio circostante”, spiega Liviano che aggiunge: “credo che vada reinventata la quotidianità per costruire un’esperienza di futuro. Insomma, un’altra Taranto è possibile se la ricuciamo al suo mare. E, allora, la blue economy, uno degli assi portanti della mia legge speciale per Taranto, può diventare il grimaldello capace di scassinare una realtà che sembra immobile. Vogliamo - conclude Liviano - che Taranto possa rappresentare, a tutti i livelli, l’esempio di come un tessuto socio-territoriale, soggetto a elevate pressioni industriali e produttive, possa rigenerarsi attraverso un percorso che veda consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale. Del resto i dati parlano chiaro: la blue economy produce il 3% del pil e impiega, tra attività specifica dei porti e interporti, 500mila persone di professionalità medio-alta. Ma per concorrere a questo 3% di pil e per sostenere le sfide di mercati sempre più internazionali, è necessario fare massa critica».