"Strisce blu" a Castellaneta Marina: per il M5S c'è il ricorso di una delle ditte

Politica
visibility1332 - mercoledì 12 giugno 2019
di La Redazione
Più informazioni su
Parcheggi a Castellaneta Marina
Parcheggi a Castellaneta Marina © Web

Dietro la sospensione della gara unica per le “strisce blu” a Castellaneta Marina potrebbe esserci ragione diverse da quelle avanzate dall’amministrazione comunale. A sostenerlo è il M5s locale, che ripercorrendo l’intero iter amministrativo nato con la procedura di evidenza pubblica avviata lo scorso 8 novembre ha svelato l’esistenza di uno scoglio di natura giuridica rimasto sino a oggi nell’ombra.

Una delle 8 ditte ammesse alla seconda parte della gara, infatti, la Sisas di Matera, ha presentato ricorso al Tar contestando l’illegittima ammissione di 3 concorrenti. Il ricorso porta la data del 1 aprile, un mese dopo il pronunciamento della commissione di gara (28 febbraio): il tribunale amministrativo, durante la prima udienza del 3 maggio, accogliendo l’iniziativa ha rinviato alla discussione nel merito per il prossimo 24 luglio. Nel frattempo, esattamente un giorno dopo la prima udienza, il 4 maggio, la giunta ha sospeso la gara motivando la decisione con l’ottenimento di un finanziamento regionale per la riqualificazione del lungomare e, di conseguenza, la modifica potenziale del numero di stalli di parcheggio indicati nel capitolato.

Tra le righe, la tesi dei pentastellati è che si sia trattato nei fatti di una sospensione in autotutela, proprio alla luce delle contestazioni mosse dalla Sisas, più che di una scelta di opportunità legata all’ottenimento del finanziamento. Anche perché questa notizia pare fosse elemento acquisito da tempo in municipio. “Già dal bollettino ufficiale della Regione Puglia del 25 ottobre 2018 – sostiene il M5s di Castellaneta – , si era a conoscenza che il comune di Castellaneta fosse in posizione ampiamente utile per l’acquisizione del finanziamento per la riqualificazione dei paesaggi costieri. Finanziamento ufficializzato già il mese successivo”.

La gara unica settennale (dal 2019 al 2025), quindi, per un importo complessivo di quasi 650mila euro, per il M5s avrebbe mostrato sin dalla sua genesi i profili di incertezza che ne hanno decretato formalmente la sospensione. Né sarebbe stata congrua la soluzione individuata successivamente, ossia procedere con una gara a lotti che contempla un diritto di prelazione, ma solo per i vecchi gestori dei parcheggi coperti, fatta salva la proroga disposta per l’unico parcheggio automatizzato assegnato con gara lo scorso anno. “Con questa decisione – spiegano i grillini –, e usurpandone il ruolo, la giunta ha modificato radicalmente la decisione presa dal consiglio comunale il 18 ottobre, la gara unica, con tariffe da capogiro e, in alcuni casi, aumentate anche del 200%”. Tema sul quale si è scatenato un ampio dibattito social, con tanto di raccolta firme virtuale (sono 300 i sottoscrittori) promossa dal consigliere d’opposizione del Pd Gianni Di Pippa.

Tornando a quel che da loro è stato definito “il pasticcio dei parcheggi”, il M5s ha rilevato come sia stata ignorata la proposta dei consiglieri d’opposizione di fare delle gare lotto per lotto, prevedendo la prelazione per tutti i parcheggiatori già assegnatari (non solo per quelli dei parcheggi coperti). “Questa soluzione avrebbe permesso di conservare almeno i posti di lavoro a Castellaneta – concludono – e, cosa non meno importante, i soldi ricavati dai parcheggi sarebbero rimasti all’interno dell’economia della nostra collettività. Questo atto mette in evidenza tutta l’improvvisazione e la mancanza di capacità programmatica del sindaco Giovanni Gugliotti”.