Covid, Miola (Aria di Cambiamenti): «​Rispettiamo le regole, insieme ce la faremo»

Politica
visibility564 - lunedì 16 novembre 2020
di La Redazione
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Antonio Miola di Aria di Cambiamenti
Antonio Miola di Aria di Cambiamenti © Web

«Chiederemo ufficialmente che venga istituita una data, che noi proporremo per il 10 novembre, per ricordare chi ha combattuto contro questo nemico e chi, purtroppo, non è più tra noi, ma continuerà a vivere in eterno nei nostri cuori».

Con queste parole, il consigliere comunale Antonio Miola (Aria di Cambiamenti) si rivolge a tutti i cittadini di Palagianello ed interviene sul tema Covid-19 con frasi di speranza e di grande unità.

«In questo periodo di incertezza, sfiducia, paura - scrive Miola - sento ancor più forte l’esigenza di continuare ad alimentare la speranza di poter riuscire a vincere, insieme, questa battaglia.

Abbiamo avuto, purtroppo, dei nostri concittadini che non ce l’hanno fatta, lo so. Ed il mio cuore soffre con le famiglie di chi abbiamo perso e di chi sta ancora combattendo in queste ore,in questi giorni, aggrappandosi alla vita.

Coraggio, siamo con voi. Vi giunga caloroso il nostro supporto; vi aspettiamo.

Il Covid-19 ha colpito tutti quanti noi nei posti più disparati. I nostri posti, quelli stessi luoghi che ritenevamo più sicuri: le nostre case, la scuola, il nostro lavoro, i nostri affetti, nei momenti di svago di ciascuno di noi come poteva essere, per esempio, un caffè al bar. Abbiamo capito quanto possiamo essere fragili ma, al tempo stesso, di quanto possiamo essere forti se ci stringiamo in un unico grande abbraccio, rispettando le regole che ci consentono di essere garanzia per gli altri.

Palagianello, uscita da questa emergenza, avrà bisogno del lavoro di tutti, ciascuno per le proprie competenze, per poter ripartire. Ci sarà bisogno di atti di responsabilità, condivisione di scelte difficili non orientate al populismo o ad accaparrarsi una manciata di voti per il 2023, di progettualità che tenda ad una visione per futuro dei nostri concittadini e, soprattutto, per i nostri giovani.

Questa esperienza ci ha fatto capire come devono essere tutelati i nostri anziani: i custodi del nostro passato e le sentinelle del nostro presente.

Non dimenticheremo mai le sensazioni di questi giorni: non poter stare insieme, camminare per strada, discutere, dialogare,prenderci un caffè in compagnia. Sembrano azioni, ormai, lontane da noi.

Torneremo a compierle e sarà bellissimo!

Tornerà il tempo delle passeggiate sul ponte, nel centro storico, dell’aperitivo della domenica, delle camminate in piazza. Torneranno i sabato sera nelle nostre pizzerie e ristoranti. Torneremo a vedere le partite insieme nei club sportivi e a scherzare subito dopo. E tornerà anche a nostra festa patronale con i fuochi pirotecnici. Torneremo a guardarci in viso, senza aver bisogno questa mascherina che, ad oggi, è uno dei possibili scudi contro questo nemico. Inoltre, le nostre mani torneranno a stringersi e sfiorarsi.

Ma nel frattempo dobbiamo continuare a rispettare le regole con rigore.

Quando riusciremo a tornare alla normalità, tuttavia, avremo bisogno di un momento per ricordare tutti insieme chi abbiamo perso- la chiosa - e di quanto lo stare insieme non sia più una cosa scontata. Ce la faremo!».