Centrodestra locale, a Mottola nasce un nuovo soggetto politico

Politica
visibility2087 - sabato 21 novembre 2020
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
Mottola
Mottola © Carmine Picaro

Sulla scheda delle prossime Comunali potrebbe esserci un nuovo logo, quello di "Siamo Mottola", movimento che annovera tra i fondatori Vincenzo Legrottaglie e Gianni Notaristefano, due dei volti nuovi del centrodestra locale.

È nato dopo l'ultima chiamata alle urne, le Regionali dello scorso settembre, quando Raffaele Fitto, alfiere della destra in Puglia, è risultato il più votato a Mottola, uscendo comunque sconfitto nella corsa per la presidenza.

"Siamo Mottola", un gioco di parole che sintetizza "essere" e "amare", non ha ancora una sede fissa, ma tante idee e, a detta dei fondatori, «soprattutto speranze di dare nuova linfa vitale a una parrocchia politica stanca, che ha bisogno di rilanciarsi attraverso dei giovani che hanno come principale obiettivo farsi interpreti delle istanze del territorio».

«Se pronunciare la parola "politica" è assai difficile da troppo tempo - scrivono in una nota i fondatori -, farlo nelle difficoltà dei nostri giorni ci sembra quasi anacronistico. Ma siamo consapevoli delle sfide future, e riteniamo necessario avviare un percorso politico che sappia coinvolgere le migliori energie che la nostra città offre».

L'età media, come i lettori avranno già intuito, è relativamente bassa (il più vecchio ha 35 anni), ma la ricerca di "un giusto connubio tra esperienza e rinnovamento è una condizione imprescindibile per riconnettere dinamicità e passione a lungimiranza ed equilibrio", fanno sapere i referenti.

Per questo, non si esclude che a "Siamo Mottola" aderiscano (o abbiano già aderito) anche elementi politici di esperienza, che magari hanno già ricoperto cariche politiche nel nostro paese. Riguardo i loro nomi e volti, nessuno ha ancora sciolto le riserve.

Tuttavia, come da premessa, restano il bisogno e l'esigenza di dar voce ai giovani, definiti "una generazione non più disposta ad osservare il flusso degli eventi".

«È su questi presupposti - concludono -, che ci rivolgiamo a quanti che vorranno tracciare e condividere un percorso comune, che, proclami a parte, abbia come fine quello di arricchire il dibattito sulle principali tematiche della nostra città, sicuri che la capacità di fare sistema passi dalla sua capacità di confrontarsi e fare sintesi».

Andrea Carbotti