Plesso De Amicis di Castellaneta Marina
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Brutte notizie per i piccoli alunni della scuola dell’infanzia: per il prossimo settembre, infatti, la nuova riorganizzazione scolastica prevede tagli al plesso «Collodi» di Castellaneta (2 classi in meno rispetto al passato) e un traumatico «scippo» al plesso «De Amicis» di Castellaneta Marina, per il quale non è prevista neanche una classe.
Un quadro drammatico che da settimane scuote Palazzo di città, intere famiglie e perfino i sindacati perché all’orizzonte, oltre a oggettivi disagi per bambini dai 3 ai 5 anni, costretti a svegliarsi all’alba per raggiungere le scuole di Castellaneta, ci sarebbe anche la perdita di ben 5 posti di lavoro nel corpo docente.
Ma andiamo con ordine: i bimbi residenti a Castellaneta Marina per i quali è stata formalizzata la futura iscrizione alla scuola dell’infanzia sono solo sei: troppo pochi per pensare a un ripensamento dei vertici dell’ambito territoriale dell’Ufficio scolastico regionale. Anzi, il dirigente dell’ufficio tarantino Vito Alfonso, è stato categorico: «attivare una qualsiasi classe a Castellaneta Marina si pone in contrasto con le attuali normative» ha formalmente risposto alle famiglie che, invano, avevano chiesto di incontrarlo per tutelare il diritto allo studio dei piccoli marinesi. «Rigettiamo l’istanza e la richiesta di incontro non ravvisando i presupposti per un ulteriore seguito – ha aggiunto il dirigente – e non daremo riscontro ad altre simili richieste».
Oltre al danno, poi, ecco la beffa: di questo passo, infatti, nei prossimi anni Castellaneta Marina rischierebbe di perdere anche la scuola primaria e, di conseguenza, il plesso De Amicis chiuderebbe definitivamente i battenti nonostante le risorse importanti investite dal Comune per la sua riqualificazione. «Sarebbe folle e per questo, insieme al sindaco, stiamo facendo di tutto per sbrogliare la matassa e giungere a una soluzione» ha garantito l’assessore comunale Agostino De Bellis, aggiungendo che un barlume di speranza potrebbe arrivare a settembre con la concessione di ulteriori cattedre. «Il plesso De Amicis non deve chiudere» ha tuonato senza se e senza ma il consigliere di opposizione Giuseppe Angelillo, riferendo di aver interessato anche il vescovo Sabino Iannuzzi. «Pensare a bimbi dai 3 ai 5 anni, fuori casa per 12 ore di fila è una follia che svuoterebbe Castellaneta Marina. Tutti noi dobbiamo scongiurare un vero e proprio esodo scolastico che colpirebbe intere famiglie. Siamo pronti a tutto, anche a incatenarci davanti al Provveditorato».
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