news ed eventi CIA

CastStory: La Befana del Vigile

a sinistra il vigile Vito Maselli e a destra il vigile Di Fonzo. a sinistra il vigile Vito Maselli e a destra il vigile Di Fonzo. © Vivi

La Befana del Vigile era una tradizione che prese piede negli anni del dopoguerra, gli anni ’50, quelli della ricostruzione quando, dopo il brusco arresto dovuto alla Seconda Guerra Mondiale, le attività economiche si risvegliavano e il lavoro diventava l’obiettivo operoso di intere categorie di lavoratori.

Quando il Natale era soprattutto una festa religiosa, legata a valori positivi condivisi dalla gente con semplicità, e solo la festa della Befana interpretava quel sentimento di attenzione ai bambini, risolto in un moderato consumismo con regali, giocattoli e doni, che oggi è invece appannaggio di Babbo Natale.

Diventò una moda nazionale (e come tale si ripeteva anche a Castellaneta) l’abitudine di portare, nel giorno dell’Epifania, presso le principali postazioni di controllo del traffico stradale, un dono di condivisione con i vigili municipali, un segno di attenzione, di riconoscenza per un lavoro non sempre facile, svolto all’aperto e di grande valenza sociale: dalla sicurezza dei cittadini, all’assistenza in caso di problemi, alla tutela di interessi specifici, al pattugliamento stradale, al soccorso e all’osservanza dei regolamenti.

L’attenzione rivolta ai vigili urbani di Castellaneta avveniva in prossimità dell’unico semaforo stradale di allora, sistemato (sospeso) su via Roma in corrispondenza dell’incrocio con via san Francesco. La solidarietà della cittadinanza si faceva sentire nei soliti modi e sul marciapiede venivano lasciate bottiglie di spumante e dolci, ma anche olio, pasta, fiaschi di vino, latticini e prodotti commestibili a lunga conservazione, suddivisi poi a fine giornata tra tutto il personale.

Con gli anni, anche per effetto dell’aumentato traffico veicolare, l’adesione della cittadinanza fu sempre più consistente. I generi raccolti per beneficienza diventarono tanti e, nello spirito di condivisione, si pensò ai meno abbienti della comunità celebrando la Festa della Befana nel salone del Municipio, con la distribuzione di molti dei prodotti raccolti.

Insomma una vera grande festa che, nel giorno dell’Epifania, se non rappresentava proprio un momento di riconciliazione tra i vigili urbani e la cittadinanza, almeno esprimeva la gratitudine di chi ne apprezzava il lavoro.

Nella foto principale, a sinistra il vigile Vito Maselli e a destra il vigile Di Fonzo.

Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone. Scarica Telegram e clicca qui

Aurelio Miccoli - sab 6 marzo 2021

Esattamente un secolo fa (7 marzo 1921) usciva nelle sale cinematografiche americane un film ...

Aurelio Miccoli - sab 13 marzo 2021

L’ultimo feudatario a Castellaneta fu Carlo III De Mari, discendente da una famiglia di banchieri genovesi che avevano ...

Aurelio Miccoli - sab 20 marzo 2021

Nella notte tra il 9 e il 10 marzo 2010 questa nave fu protagonista involontaria di una vicenda che appassionò la comunità ...