
Spesso non le notiamo, ma ci sono. Basta alzare lo sguardo per vedere quelle nicchie ricavate sui muri dei fabbricati contenenti immagini religiose (più spesso statue) dovute alla devozione popolare.
Le foto
L’universo religioso del popolo racchiuso in una piccola teca alla ricerca di protezione.
Un’abitudine, oggi sempre più desueta, con la quale la propria religiosità viene condivisa, passando dal privato domestico allo spazio pubblico, per una preghiera, un’invocazione, un gesto religioso.
Ma spesso, al di là del significato religioso, le edicole diventano familiari segni urbani, patrimonio storico minore.
La grande edicola del Crocifisso in via Marina a memoria di una antica chiesa o il gruppo ceramico della Pietà in una nicchia sul muro di quello che doveva essere il più antico edificio su via Roma (u’ candor) oppure l’insolita attenzione a santi ricordati in relazione al loro aspetto taumaturgico, sono tutte variazioni sul tema della devozione religiosa.
Però fra tutte trionfa l’immagine mariana nelle sue diverse declinazioni per l’ovvio accostamento alla irrinunciabile protezione materna. E così anche da noi la Madonna diventa nelle edicole votive la principale referente del sentimento devozionale privato.
Con l’arrivo delle festività natalizie questa rubrica sospende temporaneamente la pubblicazione e riprenderà a gennaio 2020.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti.
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