Località Minerva, visita della Soprintendenza con gli Amici delle Gravine e il gruppo Gasp

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visibility1485 - domenica 06 giugno 2021
di La Redazione
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Il sopralluogo
Il sopralluogo ©

Inserito un nuovo prezioso tassello alla storia territoriale di Castellaneta, a seguito di numerosi sopralluoghi effettuati in questi mesi dall'associazione "Amici delle Gravine".

In località Minerva, una zona caratterizzata da un importante insediamento archeologico, nel pomeriggio del 3 giugno, grazie alla visita dell'ispettore archeologo funzionario della Soprintendenza di Taranto, il dottor Roberto Rotondo,  è stato effettuato un importante sopralluogo in un ambiente inedito.

Trattasi di un insediamento rupestre, del quale seguiranno a breve ulteriori dettagli, che permetterà di poter avere una visione ancora più ampia della storia castellanetana.  

Tutto ciò è stato confermato dal funzionario intervenuto sul posto, stupito da questo importante insediamento caratterizzato dalle diverse fattezze che contraddistinguono gli insediamenti rupestri, conservando ancora tracce ben evidenti di quello che era la sua funzionalità ed aspetti legati anche alla religiosità.  

Da sottolineare anche le caratteristiche ambientali del luogo, che hanno favorito nel tempo un suo continuo utilizzo: a partire dal pianoro, dove ci sono le prime attestazioni di frequentazione antropica risalenti all'età del bronzo, per poi arrivare attraverso un lungo arco di tempo sino all'età medievale dove l'anfratto della gravina ha costituito un riparo naturale per poterci abitare.

Del resto, anche la costante presenza dell'acqua in quel luogo ne ha costituito una fonte di vita particolarmente importante.

«A breve seguiranno ulteriori dettagli - assicurano i volontari intervenuti con l'archeolaga Antonella Cassano - relativamente a questo importante insediamento che stravolge appunto le nostre conoscenze a livello locale.

Continua la fase di ricerca dell'associazione Amici delle Gravine di Castellaneta - hanno aggiunto - che ha portato ad individuare questo inedito insediamento, mai esplorato dagli storici locali, ben articolato su pareti ripide e su diversi livelli, nascosto da una vegetazione rigogliosa.

Diverse sono le cavità scavate nella tenera calcarenite collegate da scalette artificiali luogo il bordo delle gravine nella zona di Minerva tra i territori di Castellaneta e Palagianello, nella confluenza della Gravina Grande e la gravina di Santo Stefano.

Fondamentale - hanno sottolineato - la collaborazione con il Gruppo Gasp (Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese) della sezione CAI di Gioia del Colle, sempre più unito per il bene comune: il territorio».